Progettava un rapimento, arrestato dai Ros il titolare di un noto locale atestino

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(Foto: www.ilgazzettinodellacalabria.it)
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E’ stato arrestato ieri mattina a Thiene (Vicenza) Massimo Silvestrin, 40 anni, residente a Pojana Maggiore  e titolare dello Zebbra, noto pub di Este. Con l’aiuto di due complici si preparava a rapire un ragazzino di 13 anni, figlio di un’imprenditrice vicentina. A mettergli le manette ai polsi i carabinieri del Ros, che da tempo seguivano da vicino i suoi movimenti.

Tutto era stato pianificato con cura. I tre avevano studiato le abitudini della famiglia, e avevano deciso di mettere in atto i loro progetti ieri mattina poco dopo le 7. A quell’ora Mara Bassan, titolare di un’azienda di import export di bevande e catering, avrebbe accompagnando il bambino a scuola. Silvestrin e i suoi uomini, appostati in un parcheggio, sarebbero usciti allo scoperto, simulando una rapina e portando via il 13enne. Prima che potessero agire, però, sono stati bloccati dagli uomini dell’Arma. Nella loro auto i militari hanno trovato coperte, corde, un cappuccio e una mappa dettagliata di casa Bassan. Dopo il sequestro, i malviventi si sarebbero rifugiati in vecchio un casolare nella campagna rodigina e avrebbe chiesto alla famiglia un riscatto di uno o due milioni di euro per liberare il piccolo.

All’origine di tutto ci sarebbero le gravi difficoltà economiche degli autori del piano. Silvestrin era indebitato per decine di migliaia di euro con l’azienda di Bernardo Bassan, nonno del ragazzino, noto produttore di birra nonché fornitore del ristoratore atestino. I suoi complici, Gianfranco Galani e il figlio Antonio Galani, erano rispettivamente autotrasportatore e disoccupato. Per settimane i carabinieri li hanno tenuti d’occhio intercettando le loro telefonate: decisiva la denuncia di una donna, che avrebbe dovuto procurare alla banda cibo e acqua durante la loro permanenza nel casolare.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Luca Zaia: “Il tentativo di rapimento è un atto gravissimo, che va condannato senza e senza ma. La crisi e le difficoltà economiche non sono un alibi e una giustificazione per questo serve la tolleranza zero nei confronti di chi stava mettendo in atto questo piano criminoso. Oggi i Ros e i carabinieri di Vicenza e Rovigo hanno svolto un grandissimo lavoro evitando di far cadere in un incubo la famiglia di Bernardo Bassan cui esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà. I complimenti vanno a tutte le forze dell’ordine coinvolte in questa operazione, che ha evitato si scrivesse una brutta pagina di cronaca per i nostri territori.”

 

 

 

 

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