I profughi restano a Vighizzolo

Martedì la Giunta e parte del Consiglio comunale hanno incontrato il prefetto: ottenute alcune garanzie, ma l'accoglienza non verrà sospesa

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VIGHIZZOLO D’ESTE. Maggiori controlli delle forze dell’ordine e l’impegno a non aprire ulteriori centri di accoglienza in paese, ma i 13 richiedenti asilo arrivati la scorsa settimana rimarranno dove sono. È questo l’esito dell’incontro di martedì pomeriggio tra la delegazione del Comune di Vighizzolo (che comprendeva la Giunta ma anche parte del Consiglio, compreso il capogruppo di minoranza Claudio Paluan) e il prefetto di Padova Renato Franceschelli. «Ci è stata manifestata la disponibilità a collaborare per creare meno disagio possibile alla popolazione, ma purtroppo le istanze da noi riportate non hanno avuto risposta favorevole» afferma il sindaco Andrea Vanni. «Ci hanno confermato che i richiedenti asilo hanno piena legittimità ad alloggiare nella struttura in cui si trovano e hanno superato tutte le verifiche igienico-sanitarie».

Vighizzolo ha però ottenuto anche alcune garanzie: «Il prefetto ci ha assicurato la massima collaborazione nel mettere a disposizione le forze dell’ordine per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e si è impegnato a non aprire nuovi centri di accoglienza» spiega Vanni. «Noi, comunque, abbiamo espresso tutto il nostri dissenso nell’accettare questa imposizione». I profughi sono ospitati in una casa privata e gestiti da una cooperativa. La decisione della Prefettura aveva subito scatenato in paese una forte opposizione: era stata promossa una raccolta firme e il Consiglio comunale aveva approvato una delibera per chiedere la sospensione del progetto. Lunedì pomeriggio il faccia a faccia in Prefettura. «Ora valuteremo se intraprendere altre iniziative» chiude il sindaco. «Di certo continueremo a eseguire controlli sull’edificio per quanto di nostra competenza e ci tuteleremo dal punto di vista legale».

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Davide Permunian
Vicentino di nascita, atestino di adozione. Classe 1993, scrivo regolarmente da quando ho 11 anni e ho collaborato a diversi progetti giornalistici. Appassionato di politica, sport, paesaggi e romanzi gialli. Mi piace scoprire nuove storie e raccontarle, portando alla luce le tante sfumature della realtà.

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