Profughi, faccia a faccia in Provincia tra Governo e sindaci

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prefettura padova
(Fonte foto www.padova24ore.it)

Incontro a porte chiuse quello avvenuto ieri in Provincia. La tensione sul tema immigrazione sale e l’emergenza profughi si fa sempre più allarmante. Il faccia a faccia tra Governo, Prefettura e le amministrazioni locali sull’ipotesi di un hub provinciale di smistamento è stato tutto fuorché disteso.

Con sorpresa, alla riunione voluta dal presidente della provincia Soranzo, a prendere il posto del prefetto Mario Morcone è stato Carmine Valente, il direttore del dipartimento di immigrazione del Viminale, che ha ribadito a gran voce la decisione del governo di non allontanare gli immigrati.

«Profughi? Sul come accoglierli si discute, non sul se. L’unica cosa che non si può dire è “non li vogliamo”» pugno di ferro di Valente che, come riporta Il Mattino di Padova, sottolinea come nessuna amministrazione possa rifiutarsi di ospitare i migranti nel proprio territorio. Il portavoce di Alfano sull’hub unico provinciale lascia totale libertà di decisione («Non è una scelta obbligata»), ma per facilitare il lavoro di ogni comune della Provincia ogni primo cittadino dovrà fare la propria parte nell’accoglienza.

A dire la loro 75 dei 104 sindaci padovani, grande assenza di Massimo Bitonci che non ha perso l’occasione per scontrarsi con Soranzo: «La riunione convocata dal presidente della Provincia è stata del tutto inutile. Invece di riunire i sindaci, li ha divisi, costringendo quelli che hanno seguito il suo consiglio, a proseguire nel solco della micro accoglienza sulle spalle dei contribuenti e ad accettare la scellerata politica nazionale di Renzi e compagni».

Il sindaco di Padova, ormai sul piede di guerra, non ha freni e arruola come alleati nella campagna “anti-accoglienza” i primi cittadini di Cittadella (Luca Pierobon), di San Giorgio in Bosco (Renato Miatello), di Mestrino (Marco Pedron), di Campo San Martino (Paolo Tonin) e molti altri: «Sono contrario a questo tipo di accoglienza. Il territorio veneto ha già ampiamente dimostrato accoglienza e disponibilità, ma ora manifestiamo indisponibilità a partecipare a qualsiasi incontro per una ripartizione territoriale degli stessi. Non riusciamo neanche a garantire un collocamento e un sostegno alle famiglie venete in emergenza abitativa, come possiamo dare disponibilità agli immigrati».

Nonostante la ferma posizione di Bitonci & co., il flusso non sembra dare cenni di arresto: secondo la prefettura di Venezia sono 535 i migranti giunti in Veneto nello scorso weekend e, già da oggi, saranno 120 quelli ridistribuiti nella provincia di Padova.

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