Presentati i risultati definitivi dell’indagine sull’area dell’Olmo

Parco urbano e area archeologica le destinazioni preferite. La prossima settimana il comitato illustrerà le idee raccolte anche all'Amministrazione comunale

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ESTE. Sono stati presentati i risultati definitivi del sondaggio proposto nelle scorse settimane dal comitato “L’Olmo”. L’indagine, avviata il 15 maggio, aveva lo scopo di rilevare i bisogni e la volontà dei cittadini di Este in merito all’ampia area compresa tra via Olmo, via Salute, l’edificio industriale delle ex Officine Negrello e il parcheggio di via Isidoro Alessi. Questo spazio, rimasto a lungo abbandonato e ora utilizzato in parte per offrire ulteriori posti auto, ha un valore storico e culturale importante: ospitava infatti il foro dell’antica Ateste romana e il vecchio cimitero israelitico, poi trasferito in Cimitero Maggiore nel 1930. L’obiettivo del comitato è quello di riqualificarlo, riconsegnandolo alla città in tutto il suo splendore.

Sono stati raccolti nel complesso 218 questionari, di cui 89 attraverso il web e 129 su carta. A prendere parte all’indagine sono stati soprattutto i residenti della zona Salute (quasi il 38% del totale), quelli del centro (oltre il 20%) e da quelli del quartiere di Meggiaro (poco meno del 13%). La destinazione dell’area a parco dotato di panchine e area relax ha ottenuto ben 114 preferenze, seguita dall’area archeologica (93 voti) e da un luogo adatto ad accogliere manifestazioni culturali (86). Hanno riscontrato un certo favore anche l’ipotesi di creare un parco giochi per bambini (77), un’area attrezzata per l’attività fisica (63), un orto botanico (55), un’area per la sgambatura dei cani (44), orti coltivabili da privati (39) e un punto ristoro (30). Diverse persone hanno anche dato la loro disponibilità a collaborare all’organizzazione di eventi (66), alla gestione dello spazio (52) e allo sfalcio dell’erba (11).

La prossima settimana i promotori illustreranno i risultati anche all’Amministrazione comunale. «Siamo contenti di aver risvegliato l’attenzione per questo luogo, che è un patrimonio della città. L’area è piuttosto vasta (circa 7.500 metri quadri, ndr) e dunque c’è la possibilità di ragionare su varie soluzioni. Se ci verrà data l’opportunità di gestirla ci piacerebbe portare avanti le idee che sono emerse dal sondaggio, cercando anche le risorse per metterle in atto. Nel frattempo il nostro rimane un comitato aperto: chiunque voglia aderire e dare il suo contributo è il benvenuto»

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