Povertà, botta e risposta tra L’Altra Este e il sindaco Gallana

Dall'associazione un appello perché si aiutino i senzatetto: «La città non è solo feste». Il primo cittadino: «Gli atestini in difficoltà non restano inascoltati, ma riguardo ai clandestini che dormono per strada la questione è di tutt'altro tipo»

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ESTE. Scontro tra L’Altra Este e l’Amministrazione sul tema della lotta alla povertà. In un post sui social network l’associazione ha chiesto al Comune di dedicare un’attenzione particolare alle fasce deboli: «Este non è solo feste e cotillon. Sono numerosi anche nella nostra città infatti i senzatetto, poveri italiani e stranieri che dormono dove capita». L’Altra Este ha quindi invitato l’assessorato ai Servizi Sociali a tenere sotto controllo la situazione, lanciando un appello: «Stiamo andando incontro all’inverno e c’è la necessità di predisporre una o due stanze con più letti e dei bagni per garantire anche alla parte più debole della nostra società di avere un riparo dal freddo e dal gelo. Lo fanno in numerose altre città, anche in quelle medie e piccole come Este. È una questione di civiltà».

La risposta dell’Amministrazione non si è fatta attendere: «I cittadini di Este che si rivolgono all’ufficio Casa o ai Servizi Sociali per l’emergenza abitativa non rimangono inascoltati. Abbiamo sempre trovato delle soluzioni» assicura il sindaco Roberta Gallana. Che attacca: «Se L’Altra Este allude a clandestini che dormono per strada la questione è di tutt’altro tipo. Quelli che trovavano riparo lo scorso inverno nella stazione dei treni, prima del periodo di chiusura, li abbiamo fatti avvicinare dalle associazioni competenti di Padova che erano disponibili a trovare loro una sistemazione, ma hanno rifiutato di andare».

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