Piovese. Traffico di droga, in manette ex boss della Mala del Brenta

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(Foto: www.ilpost.it)
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Non siamo a Las Vegas e tanto meno nella Milano da bere: tra Brugine e Piove di Sacco la Mala del Brenta torna a far parlare di sé. Ex boss della Mala ed ex commerciante di armi, ora a capo del bazar della droga nella Saccisica, Roberto Mengardo (40 anni, di Brugine) ha creato un narcotraffico che partiva dal piovese e raggiungeva il veneziano. Giovani, ma anche architetti, avvocati e dottori: la clientela di Mengardo era delle più varie e ciò ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.

Era l’alba di mercoledì quando la squadra mobile è entrata in azione perquisendo la villa liberty del boss, in costruzione in via Papa Luciani a Brugine, scovando chili e chili di eroina e cocaina pronta alla vendita. Oltre che per Mengardo, sono scattate le manette per altri quattro membri della banda: Giuseppe Fornaro, Alan Paggiarin, Marianna Bello e Marina Sarto.

Il gruppo, organizzato in forma gerarchica, aveva a capo Mengardo che, con le conoscenze della Mala del Brenta, era in grado di far arrivare nella penisola una grande quantità di droga attraverso la rotta balcanica. Gli uomini della banda si occupavano dello smistamento della merce, le donne invece facevano da magazziniere e cassiere.

Oggi, a due anni dall’inizio dell’indagine, sono scattate cinque ordinanze di custodia cautelare sottoscritte dal gip Cristina Cavaggion su richiesta del pm Federica Baccaglini: finite ai domiciliari le quote rosa della banda, in carcere invece Mengardo, Fornaro e Paggiarin. Sequestrata la villa in via Papa Luciani, costruita negli anni con i proventi del narcotraffico, espropriati i beni di lusso nell’altra residenza Mengardo e confiscati oltre 165 mila euro trovati in casa della Sarto.

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