Piove di Sacco, in arrivo i fondi per il PMA. Ma chiude Pediatria

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(Fonte foto: www.telecittà.it)
(Fonte foto: www.telecittà.it)

Chiude Pediatria, ma all’ospedale di Piove di Sacco sono previsti nuovi ambulatori. Dopo due anni di attesa – i primi movimenti hanno avuto inizio nel novembre del 2013 – arriveranno un milione e 400mila euro di fondi per l’attivazione del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) che troverà spazio nel quinto piano dell’ospedale Immacolata Concezione, ormai ex sede del reparto di Pediatria. Per realizzare il nuovo Centro PMA è prevista una spesa di circa un milione e 600mila euro che coprirà la ristrutturazione di circa 700 metri quadri di superficie, ridistribuiti da un lato tra ambulatori e laboratori e dall’altro tra stanze di degenza e studi medici.

Nonostante il quasi milione e mezzo di euro destinato alla struttura ospedaliera, il clima attorno al tema della sanità pare tutto fuorché disteso. «Il giorno 1 agosto chiude ufficialmente Pediatria, senza l’attivazione del servizio Usd pediatrico richiesto e promesso. Da settembre Ortopedia e Chirurgia saranno riunite in un unico week surgery. Chiacchiere 1, fatti, purtroppo, 0». Davide Gianella, sindaco di Piove di Sacco, con queste parole continua a manifestare la propria perplessità attorno alla chiusura e assimilazione di alcuni reparti dell’Immacolata, recriminando alla Regione – in particolare al Governatore Zaia – la mancata realizzazione delle promesse decantate durante la campagna elettorale per le ultime Regionali.

Dopo la rivolta dei sindaci della Saccisica inaugurata lo scorso febbraio (leggi qui), a rasserenare gli animi è Urbano Brazzale, il direttore generale dell’Ulss 16, che assicura il rilancio del distretto piovese: «Si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Si tratta di una riorganizzazione prevista dalle schede ospedaliere». Per quanto riguarda il caso Pediatria spiega che «la riorganizzazione di Pediatria interessa esclusivamente l’ambito delle prestazioni da ricovero. Il fatto che venga a mancare il reparto non significa che mancherà il servizio, non significa che i pazienti della Saccisica devono andare a Padova ma che Padova fornirà i professionisti, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Saranno garantite l’assistenza e anche le osservazioni brevi, esattamente come adesso».

Nel frattempo, tra critiche e malumori, sono finalmente ripresi i lavori al cantiere del Pronto Soccorso di Piove, iniziati da un paio di anni e per i quali si giungerà al termine il prima possibile dato l’aumento dell’afflusso allo stabile nell’ultimo periodo. Negli ultimi mesi, infatti, è stato registrato un maggior numero di utenti in arrivo soprattutto da località limitrofe delle aziende Ulss 14 e 17 e, con questo incremento, l’incubo dei piovesi di ritrovarsi con un ospedale di sola lungodegenza sembra dissolversi.

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