Piove di Sacco, il De Nicola fa acqua da tutte le parti

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(Fonte foto: www.isisdenicola.it)
(Fonte foto: www.isisdenicola.it)

Settembre è arrivato e ricominciano le scuole, ma gli studenti del De Nicola di Piove di Sacco, oltre a libri e quaderni, in cartella dovranno lasciare spazio per ombrello e impermeabile. Non dipende dall’arrivo di chissà quale monsone o dall’approvazione di un’insolita norma scolastica, ma dalle infiltrazioni di acqua che da più di qualche mese allagano l’edificio.

Il tetto dell’istituto scolastico è dallo scorso gennaio che – letteralmente – fa acqua da tutte le parti, ma se a inizio 2015 a bloccare il cantiere era la ricerca disperata dei 450mila euro per finanziare i lavori, oggi a tenere in stand by l’intero rifacimento è la Provincia. Infatti, a due settimane dall’inizio delle lezioni, il progetto finale non è ancora stato approvato dagli organi provinciali a causa di alcune analisi alla pavimentazione della struttura: secondo i laboratori dell’Università di Padova il pavimento potrebbe contenere amianto. Al fine di ottenere un’analisi ottimale della situazione, la Provincia ha commissionato un accertamento ulteriore, affidando lo studio del pavimento alla ditta atestina La.Ri.An. Idropur. Attendendo i risultati definitivi, più di qualche aula è stata momentaneamente chiusa e nel caso in cui le analisi di La.Ri.An. Idropur confermassero la presenza di amianto, il pavimento dell’intero edificio scolastico dovrà venire sostituito.

Come se tutto ciò non bastasse, con il ritardo della definizione delle competenze della Regione Veneto, in Provincia prima di accettare o meno il piano di ristrutturazione del tetto dell’istituto scolastico deve sottoscrivere il bilancio finale, la cui approvazione è ancora in attesa.

Fintanto che la Provincia non vaglia il bilancio e – di conseguenza – finanzia la ristrutturazione del plesso di via Parini, la situazione è di pieno stallo, ma il sindaco Gianella rassicura: «I lavori potranno essere eseguiti anche nel corso dell’anno scolastico senza intralciare le lezioni e mi auguro che il cantiere possa ripartire al più presto».

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