Pietro d’Abano, via ai lavori per la realizzazione di due nuove aule

La prima fase dei lavori partirà lunedì 12 giugno e durerà 70 giorni. Oggi l'apertura delle buste per la seconda parte. In totale la Provincia investirà 1 milione e 300 mila euro

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ABANO TERME. Consegnati lunedì dalla Provincia i lavori per la realizzazione di due nuove aule all’istituto Pietro D’Abano. Presenti all’apertura del cantiere Enoch Soranzo, presidente della Nuova Provincia di Padova, Luciano Salvò, consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Carlo Marzolo, dirigente scolastico dell’Istituto alberghiero Pietro d’Abano, e Massimo Carta Mantiglia, progettista dell’opera. Questo è solo il primo di una serie di investimenti che la Provincia opererà per l’Istituto Pietro d’Abano, per un importo complessivo dei lavori pari a 1 milione e 300 mila euro.

Il primo stralcio dei lavori prevede la parziale chiusura del porticato che attualmente dà accesso all’edificio, con la costruzione di due nuove aule, divise da una porta scorrevole per l’utilizzo come aula polivalente. Complessivamente la struttura potrà ospitare 50 alunni. La prima parte dei lavori sarà improntata sulla realizzazione della muratura esterna opportunamente coibentata, la posa di nuovi serramenti interni ed esterni, la controsoffittatura delle nuove aule, la coibentazione e l’impermeabilizzazione della copertura del porticato, l’impiantistica elettrica e speciale, le opere di finitura. La spesa prevista per la prima parte dell’investimento della Provincia è di 180 mila euro. I lavori partiranno lunedì 12 giugno e dovrebbero durare 70 giorni. Per quanto riguarda la seconda parte dei lavori, che vedranno un ampliamento dell’edificio con l’edificazione di un nuovo fabbricato, il quale comprenderà i nuovi laboratori di cucina e ristorante, con relativo spazio vendita e nuove aule, l’apertura delle buste avverrà oggi mercoledì 7 giugno.

«Approfittiamo delle vacanze estive per iniziare dei lavori che saranno ultimati entro l’inizio del nuovo anno scolastico» esordisce Soranzo. Che prosegue: «Sono state considerate le diverse esigenze didattiche e si è concordato di procedere in modo da non recare disagi alla normale attività scolastica». Nonostante le difficoltà finanziarie della Provincia, il presidente conclude esprimendo la sua felicità per l’inizio dei lavori e afferma: «Gli allievi e gli insegnanti hanno diritto di lavorare e crescere in strutture dignitose». Gli fa eco il consigliere Salvò, che ricorda: «I ragazzi che escono da questo istituto prendono strade anche internazionali, quindi l’attenzione nei confronti di questo istituto deve essere la più ampia possibile». Lo stesso preside Carlo Marzolo esprime enorme soddisfazione per l’attenzione posta dalla provincia nei confronti dell’Istituto: «Sono spazi che stanno al cuore dell’attività della scuola. Spazi di attività didattica innovativa e dotati di strumenti multimediali importanti. Bisogna capire che non si tratta di spese, ma di investimenti per il territorio da cui dipende il futuro culturale, sociale ed economico del bacino euganeo».

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