Pestato a sangue per una bicicletta. La madre: “Nessuno è intervenuto”

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Marco, il ragazzo aggredito in Prato della Valle (Fonte foto: www.padovaoggi.it)
(Marco, il ragazzo di Selvazzano aggredito in Prato della Valle. Fonte foto: www.padovaoggi.it)

 

Aggredito, pestato e rapinato. E’ quanto successo nella serata di mercoledì – circa alle ore 19.15 – a Marco, un ragazzo di 19 anni, residente a Selvazzano, in zona Prato della Valle. Seduto per fumare una sigaretta in attesa di recarsi a scuola per i corsi serali, il giovane è stato avvicinato da alcuni coetanei che hanno tentato di rubargli la bicicletta. Di fronte al tentativo di opposizione, gli aggressori sono passati alle mani e lo hanno preso a pugni e a calci. Dopodiché, sono fuggiti lasciandolo privo della bicicletta e del telefono cellulare.

Il ragazzo ha immediatamente sporto denuncia, grazie anche all’aiuto di un giovane accorso per verificarne le condizioni, e le dettagliate descrizioni fornite hanno permesso ai carabinieri di rintracciare quattro giovani, tre minorenni ed un maggiorenne di età compresa tra i 16 e i 18 anni, ancora in possesso della refurtiva sottratta. Per loro è scattato immediatamente l’arresto. Il più grande è ora agli arresti domiciliari, altri due sono in stato di fermo. Per Marco, invece, una frattura al setto nasale, dodici giorni di prognosi e soprattutto tanta paura.

“Siamo tutti molto scossi, Marco ovviamente di più, e non solo fisicamente ma anche moralmente” dichiara la madre. “Erano in sei, e tra questi tre hanno alzato pugni e calci con una violenza del tutto gratuita. Nei paraggi c’era diverso movimento ma nessuno è accorso per prendere le sue difese, questo abbiamo riscontrato. Ma tramite Facebook sono riuscita ad individuare alcune persone che hanno visto l’aggressione, e le ho invitate a testimoniare”. E proprio la madre, anche tramite i social network, si rivolge ai giovani: “Marco in quei momenti si è sentito molto solo. Questo chiedo ai ragazzi padovani: siate solidali con mio figlio, non fatelo sentire solo. E poi sensibilizzate i vostri amici, quando assistete a queste situazioni non abbiate timore ed intervenite. Non lasciate che i delinquenti vi rendano schiavi della paura“.

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