Perché la pagina di Matteo Salvini è invasa da foto di kebab?

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(Fonte foto: www.bergamopost.it)
(Fonte foto: www.bergamopost.it)

Ci risiamo: dopo i gattini, ora è il turno dei kebab. Sono passati poco meno di due mesi – era il 7 maggio – dal flashmob che ha riempito di piccoli felini la pagina Facebook di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Questa volta, invece, il protagonista è il kebab, la tipica pietanza turca a base di carne, verdure e spezie. Perché?

La spiegazione è semplice: il leader del Carroccio ha vinto la “Falafel Cup 2015“. La competizione è stata organizzata per il secondo anno consecutivo da “Calciatori Brutti“, pagina satirica a sfondo calcistico, ormai un must per gli appassionati dello sport più seguito d’Italia. Ma cos’è la Falafel Cup? E’ una sfida culinaria totalmente frutto della fantasia degli amministratori di Calciatori Brutti, in cui si scontrano in un vero e proprio torneo a eliminazione diretta personaggi del mondo del calcio, ma anche della politica e dello spettacolo. Prerequisito fondamentale, l’aspetto fisico: ogni partecipante deve richiamare in qualche modo lo stereotipo di “kebabbaro“. Salvini, che ha invece “pagato” la nota avversione dei leghisti per il kebab e in genere per la cucina straniera, ha fatto il suo ingresso nella competizione come “personaggio misterioso“, per poi sbaragliare la concorrenza degli altri 15 avversari, superando in finale Carlo Conti, presentatore televisivo dal colore della pelle particolarmente scuro, e Karim Benzema, attaccante algerino del Real Madrid. A decidere, ovviamente, la community della pagina, chiamata a dare la propria preferenza con un voto nel sito di Calciatori Brutti.

Il tutto non si è però concluso con l’annuncio della vittoria: dopo pochi minuti, i post pubblicati qualche ora prima da Salvini (e anche quelli più datati, compreso un ingenuo “E adesso mi mangio un bel kebab…” del 2 agosto 2012) sono stati letteralmente sommersi da commenti trionfali e da fotomontaggi che ritraggono il leader padano alzare al cielo un cosciotto di kebab, come se fosse una vera e propria Coppa del Mondo. Salvini ha reagito prontamente, bloccando parecchi utenti e cancellandone i commenti. Ma nulla da fare: l’ondata sembra non arrestarsi, sbarcando anche su Twitter con gli hashtag #KebabSuSalvini e #SalviniKebabbaro, mentre l’evento Facebook ha superato le 30.000 adesioni. Come diceva Andy Warhol, in ogni caso, “non c’è migliore pubblicità della cattiva pubblicità“, e la pagina del segretario leghista ha guadagnato qualche migliaio di like che lo avvicinano addirittura al milione. Vedremo se Salvini deciderà di ignorare questa nuova invasione o se starà al gioco, commentando in maniera simpatica la vicenda.

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