Il parco Rigoni Stern sarà presto bonificato

C'è il via libera della Regione: il prossimo 9 ottobre la ditta incaricata avvierà le operazioni di risanamento ambientale. Nell'area era stata riscontrata la presenza di sostanze inquinanti

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ESTE. Sarà presto restituito alla cittadinanza il parco pubblico Mario Rigoni Stern. Parte dell’area verde che si trova in via Martiri della Libertà, a pochi passi dalla sede del Parco Colli, era stata misteriosamente trasennata un anno fa. Un’interpellanza dei consiglieri Stefano Agujari Stoppa e Alberto Fornasiero (Civiche d’Este) aveva permesso di capire perché: nel corso di alcuni scavi di controllo effettuati in occasione della bonifica delle vicine ex Officine Gas di via Rana Cà Mori, scavi che dovevano servire come “bianco di riferimento” al fine di quantificare i valori di fondo naturale, nel parco erano emersi materiali di origine antropica, misti da demolizione e sabbie nere con scorie vetrose.

Le successive analisi dell’Arpav avevano accertato la presenza di mercurio, idrocarburi policiclici aromatici e idrocarburi leggeri, superiori ai rispettivi limiti di accettabilità previsti dalla legge per quanto riguarda i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, ma inferiori ai limiti previsti per i siti ad uso commerciale ed industriale. Tutti gli altri valori risultavano inferiori ai limiti previsti per le aree residenziali. Lo scorso gennaio il Comune aveva quindi provveduto a notificare la situazione di “inquinamento storico” del parco. «Per procedere con la bonifica abbiamo dovuto attendere il parere della Regione Veneto – spiega l’assessore all’Ambiente Sergio Gobbo – ente competente in quanto l’area ricade nell’ambito del Bacino Scolante della Laguna di Venezia».

Ora il via libera è arrivato. Il prossimo 9 ottobre la ditta incaricata avvierà le operazioni di risanamento ambientale, che dovrebbero essere portate a termine nel giro di un paio di giorni. Alla presenza dei tecnici dell’Arpav e del Comune saranno anche effettuati nuovi controlli a campione. L’intervento avrà un costo di 11.590 euro che sarà sostenuto dal Comune: l’inquinamento infatti risale con tutta probabilità a diversi anni fa e risulta quindi molto difficile stabilirne la paternità.

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