Palla d’artiglieria prenapoleonica trovata sul monte Ricco

Scoperta per caso in un bosco, l'esame è in corso: sembra si tratti di un proiettile per colubrina, arma molto usata anche dai soldati veneziani tra Seicento e Settecento

1163

MONSELICE. I boschi del monte Ricco restituiscono una palla d’artiglieria di epoca prenapoleonica, risalente a un periodo compreso tra XVII e XIX secolo. A trovarla è stato un 45enne di San Bortolo che, mentre era alla ricerca di funghi, l’ha urtata con il piede. Colpito dall’oggetto che aveva davanti, ha deciso di portarlo all’ufficio turistico, che a sua volta l’ha affidato alle cure di Emanuele Manin, factotum del castello di Monselice. Quest’ultimo ha esaminato attentamente il reperto e sta ora compilando una scheda tecnica che a breve verrà sottoposta all’attenzione dell’assessore alla Cultura Gianni Mamprin.

Si tratta verosimilmente di un proiettile per colubrina, un’arma micidiale, impiegata massicciamente anche dai soldati veneziani per “sfoltire” le fanterie nemiche. La palla è di materiale ferroso, leggermente corrosa dalla ruggine, grande tre centimetri e pesante 132 grammi. Presentava tracce di calce: si ipotizza che sia rimasta incastrata per diverso tempo in un muro o in un manufatto simile, e ciò potrebbe aver favorito la sua conservazione. Manin ora l’ha ripulita attraverso specifici trattamenti e sta terminando l’esame. A prescindere dall’esito, questo piccolo oggetto racchiude sicuramente una storia ricca di fascino.

Salva Articolo

Lascia un commento