Padova, maxi operazione dei carabinieri: sequestrati beni per 130 milioni

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(Foto: www.padova24ore.it)
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Denunciava allo Stato un reddito di 15 mila euro annui ma era proprietario di beni per 130 milioni di euro, acquistati con denaro dubbia provenienza. Un uomo, campano ma residente a Padova, è sospettato di aver riciclato grosse somme di denaro provenienti dalle casse della Camorra e dell’ex Mala del Brenta. Stamattina i carabinieri gli hanno sequestrato l’intero patrimonio che comprendeva, tra gli altri, centinaia di immobili, rapporti bancari e cassette di sicurezza, una quindicina di terreni, oltre cinquanta società e diversi conti correnti.

A emettere il decreto di sequestro preventivo d’urgenza è stato il  Tribunale di Padova, in risposta alla richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. L’indagine, guidata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Padova, ha permesso di ricostruire una rete di società riconducibili all’uomo, che per l’erario sarebbe dovuto risultare nullatenente. L’operazione ha coinvolto circa 400 militari dell’Arma in otto regioni diverse, nelle province di Padova, Vicenza, Treviso, Belluno, Ferrara, Bologna, Siena, Roma, Napoli, Salerno, Taranto, Matera, Cosenza e Varese.

“Oggi Padova è più sicura e il merito è di chi lavora in silenzio, supplendo con volontà e coraggio, all’insufficienza dei mezzi talvolta messi a disposizione” ha commentato il sindaco patavino Bitonci. 

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Davide Permunian
Vicentino di nascita, atestino di adozione. Classe 1993, scrivo regolarmente da quando ho 11 anni e ho collaborato a diversi progetti giornalistici. Appassionato di politica, sport, paesaggi e romanzi gialli. Mi piace scoprire nuove storie e raccontarle, portando alla luce le tante sfumature della realtà.

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