Ospedaletto, ritrovato il basamento dell’antica stele romana

Il sindaco Giacomo Scapin, al termine di un meticoloso lavoro di ricerca, ha recuperato il plinto di fondazione del monumento funerario del centurione Sesto Ennio

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OSPEDALETTO EUGANEO. Diciannove anni dopo il ritrovamento della stele funeraria del centurione Sesto Ennio, della tribù arnense, torna alla luce anche il suo basamento, che sembrava essere andato perduto per sempre. Il merito è del sindaco Giacomo Scapin, da sempre grande appassionato della storia del territorio. Grazie a un meticoloso lavoro di indagine condotto di persona, infatti, il primo cittadino è riuscito a recuperare il plinto di fondazione dell’importante monumento, presentato qualche giorno fa dal professor Boscolo durante il convegno “Ospedaletto Euganeo in età romana”.

La vicenda che negli anni ha interessato la stele e il suo basamento è piuttosto curiosa. Emerso nel 1998 nel corso di alcuni scavi, il blocco di marmo, alto 105 centimetri e pesante tre quintali, è poi misteriosamente scomparso, finché nel 2001 ignoti non lo hanno abbandonato davanti al deposito comunale. Il monumento è stato collocato all’ingresso del municipio privo, però, del suo plinto di fondazione. A restituire quest’ultimo alla comunità ci ha pensato, 16 anni più tardi, Scapin, che dopo numerose ricerche è riuscito a trovarlo all’interno di un magazzino. Nei prossimi giorni il sindaco contatterà il museo di Este per aggiornare la scheda con le informazioni relative alla stele.

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