Ospedale di Piove: sì all’UOSD pediatrica, ma i dubbi restano

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(Fonte foto: www.urologiaulss16padova.it)
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L’UOSD pediatrica è realtà. Finalmente l’Azienda Ospedaliera ha dato il via all’attivazione de “l’unità operativa semplice di coordinamento” per Pediatria all’Immacolata Concezione di Piove di Sacco; tale accorgimento garantirà un’attività aziendale trasversale, di presenza quotidiana, in supporto alle strutture di Ostetricia-Ginecologia. A nove mesi dall’avanzamento della proposta dei sindaci della Saccisica a Venezia, in particolare all’assessore della sanità Luca Coletto, si è giunti a una delibera in grado di “configurare, strutturare e consolidare la collaborazione tra Azienda Ospedaliera di Padova e Ulss16 in ambito pediatrico-ospedaliero”.

«Sui 32 mila accessi l’anno all’ospedale di Piove di Sacco, oltre 5 mila coprono urgenze pediatriche: l’UOSD è un’idea dei sindaci nata all’inizio del 2015 per dare una risposta in tempi veloci a una necessità della cittadinanza, ovvero quella di aver a disposizione una struttura collegata a ginecologia e ostetricia, a suffragio di un punto nascita e in grado di soddisfare le esigenze pediatriche». Sono queste le parole del sindaco piovese Davide Gianella, che spiega: «L’UOSD, unità semplice dipartimentale, era l’unica strada che consentiva la non modifica della scheda passata in Consiglio Regionale. Noi del consiglio dei sindaci della Saccisica abbiamo richiesto l’attivazione di questa realtà a gennaio e a febbraio abbiamo avuto due incontri con Coletto in Regione: fa piacere che finalmente sia stata accolta la nostra istanza anche se dopo ben 9 mesi. Quello messo a disposizione è un servizio utile è indispensabile per la comunità». Fabrizio Boron, presidente della quinta commissione delle politiche socio sanitarie, si dice soddisfatto del risultato ottenuto: «La UOSD di Pediatria è la dimostrazione che la programmazione regionale procede indipendentemente e doverosamente dalla discussione del progetto di legge n.23, assicurando ai cittadini una gestione ottimale dei servizi sanitari, soprattutto in un ambito così delicato come quello della tutela della salute dei più piccoli».

Nonostante la prima vittoria ottenuta, per risollevare la sanità piovese il lavoro da fare è ancora tanto. Continuano a essere molti i dubbi sul nuovo maxi emendamento al progetto di legge n.23. La perplessità sul tema è stata di casa anche nell’ultimo consiglio comunale di Piove di Sacco, soprattutto dopo la deposizione di due nuovi emendamenti che prevedono importanti modifiche circa l’individuazione di nuovi ambiti territoriali delle aziende Ulss. A tal proposito Lino Conte, capogruppo del Pd, propone seri approfondimenti sul ruolo dell’ospedale piovese che, con la riforma delle Ulss, non risulta per nulla definito, accentuando così la delicatezza di una situazione che dura ormai da un paio d’anni. «Le decisioni prese sino a ora hanno portato alla perdita di neurologia e dei primariati di chirurgia e geriatria. Inoltre sono stati assemblati in un unico piano i reparti di chirurgia, ortopedia e oculistica» commenta amaro il consigliere democratico. Rincara la dose il primo cittadino: «Il “Piove di Sacco-Sant’Antonio” è un presidio unico dislocato su due sedi, ma nell’emendamento al pdl 23 presentato da Boron la sede dell’Immacolata Concezione non viene menzionata. Quale sarà il futuro del nostro ospedale? Abbiamo molte domande e ancora nessuna risposta chiara». L’amministrazione comunale di Piove di Sacco auspica che qualsiasi eventuale passaggio sia concertato a livello territoriale, che eventuali divisioni o accorpamenti siano preceduti dalla comunicazione dello schema da adottare per ciascun presidio e che non si considerino separatamente il Sant’Antonio e l’ospedale di Piove di sacco, in quanto per legge farebbero parte di un unico presidio.

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