Open Fiber prepara i lavori, presto la banda ultra larga nella Bassa padovana

La società partecipata al 50% da Enel e Cdp inizierà i lavori entro giugno 2018. La connessione ultra veloce arriverà per circa 1100 unità immobiliari

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URBANA. La globalizzazione oggi è una realtà, ma ancora molti utenti si trovano bloccati dal digital divide, una barriera invisibile che condanna ad essere esclusi dal mondo dell’informazione e del mercato. Sono passati circa due anni dall’approvazione della Strategia Italiana per la banda ultra larga, un piano che prevede lo sviluppo della rete anche nei territori più piccoli, fra cui molti Comuni della Bassa padovana. Ora ci pensa Open Fiber a dare una svolta, iniziando i primi lavori nel Comune di Urbana entro giugno 2018. Saranno interessate circa 1100 unità immobiliari con la tipologia FTTHfiber to the home, attualmente la tecnologia più veloce e realizzata totalmente in cavi di fibra ottica, compreso il tratto che collega la centralina all’abitazione. Il Piano prevede un investimento di circa 370 mila euro, derivante da fondi FESR – Regione Veneto, mentre sono previsti 400 milioni di euro per colmare il gap tecnologico presente nelle aree venete non servite dagli operatori di telecomunicazione, dette anche “bianche” o a “fallimento di mercato”.

Open Fiber è una società partecipata al 50% da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, nata con l’obiettivo di portare la banda ultra larga in tutto il territorio italiano. I suoi cablaggi sono in modalità FTTH, che consente di raggiungere una velocità massima pari ad 1 Gigabit per secondo. Si differenzia notevolmente dalla ADSL, che prevede cavi in rame, e dalla tecnologia FTTC, che utilizza per i due collegamenti rame e fibra ottica. Open Fiber è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, e offre le sue infrastrutture a tutti gli operatori interessati, che saranno quindi in grado di fornire i loro servizi ad una velocità impensabile rispetto alle altre modalità. Una volta che l’azienda concluderà i lavori, all’utente basterà contattare il proprio operatore, scegliere l’offerta e navigare ad alta velocità.

Il progetto è nato grazie alla convenzione siglata fra il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione Veneto, i Comuni interessati e Infratel Italia, società “in house” del Ministero dello sviluppo economico e soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo. Infratel Italia ha emesso due bandi di gara per l’implementazione e gestione della rete ultra veloce nelle “aree bianche”, ed entrambi sono stati vinti da Open Fiber. Il primo bando, che prevede una concessione ventennale, riguarda la rete di accesso per circa 3000 Comuni presenti in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Con il secondo bando l’azienda si è aggiudicata il servizio per altre dieci Regioni e per la Provincia Autonoma di Trento. La società prevede di utilizzare, ove possibile, i cavidotti e le infrastrutture di rete sotterranee già esistenti, prediligendo modalità a basso impatto ambientale. Si occuperà anche del ripristino delle strade interessate dai lavori, siano essi provvisori – per garantire il consolidamento del terreno – o definitivi, cancellando dal manto i segni dei cantieri. Nel sito web (visibile qui) è consultabile la lista dei Comuni coinvolti nel piano di copertura Open Fiber.

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