Montegrotto, il centro comunale di via Diocleziana vicino alla riapertura

All'Auser il bando per la gestione della struttura, chiusa da mesi e in stato di abbandono. Via ai lavori il 5 febbraio, inaugurazione a marzo: «Auspicio è che diventi casa della solidarietà»

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MONTEGROTTO TERME. Si è tenuta nella mattinata di martedì la conferenza stampa riguardante l’assegnazione tramite bando del Centro comunale di via Diocleziana, chiuso da mesi in attesa del nuovo gestore e in stato di abbandono (foto). Presenti in sala Morri Antonio Barchesi, presidente provinciale dell’Auser, l’associazione che ha vinto il bando, Emanuela Ceretta, presidente del circolo sampietrino, nonché il sindaco Riccardo Mortandello, l’assessore Betty Roetta e il consigliere con delega alla Solidarietà e all’Integrazione Silvio Nardo.

I lavori partiranno il 5 febbraio, mentre l’inaugurazione è prevista per i primi giorni di marzo. Il bando, a cui non hanno partecipato anche altre entità (se non in via informale il vecchio gestore), richiedeva 6 mila euro per l’accompagnamento e il trasporto anziani con l’uso dei mezzi del Comune o dell’associazione. Gli utili serviranno all’Auser per l’acquisto di mezzi propri. L’impegno è di riaprire il centro sociale in orario utile e di fornire supporto sia per attività organizzate dal Comune che da altri enti. In programma attività pubbliche, corsi di lingua per ogni età, assistenza informatica volta all’alfabetizzazione sull’uso del pc. Verrà inoltre attivato per due o tre volte alla settimana un centro di telefonia solidale, che servirà da scambio di informazioni e assistenza sanitaria e pensionistica a chi ne avesse bisogno.

«Vorrei esprimere alla presidenza Auser di Padova e locale le mie congratulazioni per aver partecipato e vinto il bando di gara» ha esordito Nardo. «Sarebbe mio desiderio che il centro sociale possa diventare la casa della solidarietà, dove tutti i cittadini, le associazioni e i gruppi di giovani possano trovare i loro spazi e sentire questo centro come la loro casa». Quanto al presunto conflitto di interessi: «Lo statuto dell’Auser vieta a chi svolge incarichi pubblici di avere un ruolo nel direttivo. Il mio impegno sarà in qualità di volontario e mi auguro che altri consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, facciano altrettanto». Chiarisce i motivi della chiusura del centro comunale in questi mesi il sindaco Mortandello: «Il centro è stato chiuso per le condizioni in cui si trovava, abbiamo quindi pianificato l’inizio dei lavori per il ripristino dei locali». «Sarà aperto a tutti i cittadini, così come alle associazioni giovanili», ha aggiunto l’assessore Roetta.

La parola è infine passata a Barchesi: «L’Auser ritorna nel Comune sampietrino dopo decine di anni di attività svolte anche altrove. Non vogliamo strumentalizzazioni politiche, in quanto teniamo rapporti con Amministrazioni di qualsiasi colore politico». Tuttavia ci ha tenuto a precisare: «Al bando non ha partecipato il circolo locale ma l’Auser provinciale, poiché il circolo di Montegrotto fu soppresso dalle precedenti Amministrazioni, anche per motivi di carattere politico». «In passato questo circolo aggregava anche 500 persone con eventi, incontri e conferenze di carattere sociale e culturale» ha ricordato Barchesi. «Il bando di gara era il più difficile al quale abbiamo partecipato. Ogni punto che abbiamo proposto all’Amministrazione si rifà a precedenti esperienze avute nella gestione che con i circoli abbiamo in altri Comuni».

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