“Montegrotto 2030”, Mortandello risponde alle critiche sui questionari

"Impegno per Montegrotto": «Impossibile rapportare senso di appartenenza territoriale con approvazione all'operato della Giunta». Il sindaco: «Ricerca è quantitativa, ecco i risultati»

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MONTEGROTTO TERME. Il convegno “Montegrotto 2030” ha portato dibattito in paese. Ma non per i motivi sperati. Durante la serata erano stati distribuiti dei questionari, i cui risultati sono stati pubblicati il 18 febbraio. E così, invece di entrare nel merito di quanto discusso in serata, il terreno dove si gioca il conflitto fra le parti in causa è sull’interpretazione dei risultati del questionario. Per il sindaco Riccardo Mortandello «la gente che vive a Montegrotto Terme ha ancora un forte senso di appartenenza territoriale», quindi «i cittadini credono ancora fortemente nella città e in chi li rappresenta». Opinione non condivisa da Impegno per Montegrotto, che chiede: «Quale validità scientifica ha questa ricerca?», e poi: «Come si fa a mettere in rapporto “il forte senso di appartenenza territoriale” presente nell’89% degli intervistati con un’approvazione all’operato della Giunta?».

Le precisazioni arrivano dal sindaco stesso: «Mi sembra doveroso premettere che l’azione messa in campo dall’Amministrazione nella realizzazione dell’indagine è stata di tipo quantitativo». «I cittadini hanno dato un giudizio estremamente negativo sull’aspetto urbanistico-architettonico della città» afferma Mortandello. «Sono stati sottolineati i seguenti problemi: pulizia urbana di piazze, strade e parchi (54%), gestione dei rifiuti (26%) e inquinamento dell’aria (25%)». Problemi che, secondo l’opinione del primo cittadino, sono stati affrontati con impegno nel bilancio di previsione finanziario 2018-2020. Da un lato un milione e 761 mila euro sono stati stanziati per la manutenzione delle strade, mentre «è stato aumentato dell’85% lo stanziamento per la manutenzione di parchi».

«I cittadini esprimono molta preoccupazione per la qualità dell’aria che respiriamo» continua Mortandello, che si dice ottimista per il progetto “Montegrotto 2030”: «Porterà forti benefici economici per tutta la comunità e una drastica riduzione di emissioni CO2 nel nostro territorio». Benefici che dovrebbero portare alle «condizioni ottimali per promuovere il nostro territorio in cui la qualità della vita degli ospiti viene rispettata e migliorata di continuo». Nonostante ciò, per il 2018 «il principale focus dell’attività dell’Amministrazione sarà il recupero dell’evasione fiscale che permetterà di introitare nelle casse comunali circa 2 milioni di euro».

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