Monte Cero, iniziato stamattina l’abbattimento delle antenne abusive

321

monte ceroUna battaglia durata quasi vent’anni, che oggi ha visto il suo epilogo. E’ iniziato stamattina lo smantellamento della fitta selva di antenne abusive che inquinano la sommità del Monte Cero, che con i suoi 409 metri di altezza si staglia sopra Este e Baone. A essere demolite sono state le venti casematte, a cui faranno seguito gli altri tralicci e i pali installati negli ultimi decenni. Le emittenti radiotelevisive e le compagnie telefoniche si trasferiranno nel nuovo super-traliccio da 65 metri di altezza, che diventerà l’unico pennone visibile sulla cima euganea. La vicenda si trascinava ormai dal 1995, anno in cui ha avuto inizio una serie impressionante di ordinanze di demolizione respinte, ricorsi al Tar, scontri e trattative tra le emittenti radiotelevisive, il Comune di Baone, la Regione Veneto e il Parco Colli Euganei.

La nuova struttura, oltre alle esigenze estetiche, viene incontro anche a quelle sanitarie: nel centro abitato di Calaone, infatti, negli ultimi anni sono stati registrati picchi quotidiani di 3,5 volt/metro e di 50 V/m sulla cima del Monte Cero. La “soglia d’attenzione” di elettromagnetismo è di 1 V/m, mentre quella fissata per legge è di 6 V/m in un centro abitato e di 20 V/m ai piedi delle antenne. Grazie al traliccio, l’inquinamento elettromagnetico alla base di questo non supererà i 6 V/m, rimanendo entro la soglia di attenzione di 1 V/m anche a Calaone; ci penseranno due centraline di rilevamento, una a valle e una sotto la struttura, a monitorare costantemente i livelli dei campi elettromagnetici.

Salva Articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteBuilt-Up, il collettivo Aulica in mostra a Battaglia
Prossimo articolo“Este in centro”, tante iniziative per San Valentino
Giacomo Visentin
Classe 1992, ho in tasca due lauree, un Erasmus in Portogallo e diverse collaborazioni nel settore della comunicazione, da Cafè Tv 24 al Corriere del Veneto. La mia esperienza più bella rimane Estensione, che ho fondato nel novembre 2012 e di cui sono tuttora direttore editoriale. La politica, i media e lo sport le mie passioni più grandi.

Lascia un commento