Montagnana, accessi al Mastio e al Museo raddoppiati in tre anni

Quasi 21 mila le persone che hanno effettuato l'accesso al Castello di San Zeno nel 2016. E il sindaco Borghesan svela: «Tempi maturi per il restauro della Rocca degli Alberi»

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MONTAGNANA. Sono molto positivi i dati conteggiati dall’Ufficio Turistico di Montagnana in merito alle presenze degli ultimi tre anni. Dal 2013 al 2016 le persone che hanno visitato il Mastio di Ezzelino e il Museo civico in esso ospitato sono quasi raddoppiate, passando da 4.961 a 9.553. In crescita anche le visite guidate di adulti e comitive, che hanno raggiunto quota 5.127 unità, e le visite didattiche, triplicatesi nell’ultimo triennio, a quota 9.564 presenze. In totale sono quasi 21 mila le persone che hanno effettuato l’accesso al Castello di San Zeno nel 2016. Dati che non comprendono le presenze registrate durante le manifestazioni culturali, turistiche ed enogastronomiche organizzate a cadenza mensile – come il mercatino domenicale della terza settimane del mese – e annuale, in primis le feste del Prosciutto, le fiere d’autunno e di primavera, il Palio dei 10 Comuni del Montagnanese e il concorso lirico internazionale dedicato ai tenori Giovanni Martinelli e Aureliano Pertile.

Nonostante il trend positivo, il lavoro da fare è ancora molto. «Una analisi accurata dei dati ci permetterà nel prossimo futuro di riprogrammare al rialzo le nostre attese» spiega il sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan. «I lavori di restauro dei locali adibiti a reception del Castello a fine 2014 hanno rilanciato l’immagine e la percezione della nostra offerta turistica e reso più godibile la struttura di accoglienza. La scelta di affidare a un’associazione cittadina alcuni servizi al turista si è rivelata un’ottima occasione per stimolare non solo le buone idee del territorio, ma anche la vena imprenditoriale di alcuni nostri giovani, che hanno sviluppato competenze e progettualità interessanti. I frutti sono soddisfacenti e ci inducono a continuare ora su questa direzione».

La prima cittadina svela l’esistenza di un progetto di valorizzazione turistica in procinto di presentazione, relativo al restauro di Porta LegnagoRocca degli Alberi. «Non posso ancora anticipare nulla di più, ma i tempi sembrano maturi. Da oltre cinquant’anni Montagnana attende una notizia positiva su questo fronte. Paghiamo anni di ritardi e di poca attenzione per la valorizzazione turistica della città: le amministrazioni che si sono succedute si sono date da fare per ottenere finanziamenti e realizzare opere, ma la particolare conformazione storico-architettonica della città e il fatto che ogni angolo sia soggetto a vincoli e tutele ha determinato un certo immobilismo nel lungo termine: quello che poi, nel risvolto della medaglia, ha determinato per Montagnana fascino e unicità».

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