Monselice, scoperto e denunciato il piromane di via San Vio

È un trentatreenne del posto: avrebbe colpito le case di alcuni esponenti del Pd locale per sfogare il proprio risentimento verso le autorità. I carabinieri l'hanno beccato anche grazie alle telecamere

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MONSELICE. I carabinieri della Compagnia di Abano hanno individuato il presunto responsabile degli atti incendiari perpetrati negli scorsi mesi ai danni delle abitazioni di alcuni esponenti della sezione locale del Pd. Si tratta di un trentatreenne del posto, incensurato. A spingerlo a colpire potrebbe essere stato il risentimento maturato verso le autorità e l’ordine costituito. Sembra che fino a pochi anni fa il giovane svolgesse un’attività lavorativa, che si sarebbe interrotta anche per il mancato ottenimento di contributi e rimborsi fiscali da parte degli enti preposti.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero padovano Giorgio Falcone, si sono sviluppate inizialmente a trecentosessanta gradi, prendendo in esame la possibilità che i danneggiamenti fossero meri atti vandalici o vendette di natura privata, senza escludere la pista politica. Presto, grazie alle dichiarazioni di testimoni e vittime, alla visione delle telecamere della zona, i carabinieri si sono messi sulla strada giusta, individuando il presunto piromane. La perquisizione in casa sua ha permesso di recuperare e sequestrare abiti e materiale che coincidevano con quelli usati dall’autore degli attacchi, tra cui una tanica di plastica bianca da 15 litri. Questa, che verosimilmente conteneva benzina, non trovava giustificazione plausibile, visto che l’auto del giovane è alimentata da diesel.

Tre gli episodi incriminati, che si sono verificati tutti in via San Vio a Monselice il 30 novembre, il 14 dicembre e il 19 dicembre, sempre poco prima dell’alba. Nel mirino erano finite le porte delle abitazioni di due esponenti locali del Pd. Nessuno era rimasto ferito, ma le persone coinvolte avevano conosciuto ovviamente un forte spavento. Presso la sede del partito qualche giorno prima di Capodanno era stata recapitata anche una lettera minatoria. Le indagini ora proseguono per fare piena luce sul movente delle azioni intimidatorie. Il presunto piromane è stato denunciato in stato di libertà.

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