Monselice, una proposta per recuperare il mulino Bagnarolo

La struttura di proprietà comunale, oggi in stato di abbandono, potrebbe diventare la sede di un percorso didattico-museale che racconti la storia della produzione del pane nella zona euganea

1139

MONSELICE. Un luogo che racconti la storia della produzione del pane nella zona euganea. La sede di un percorso didattico-museale e uno spazio dove ospitare lezioni, convegni, mostre e turisti. Questo potrebbe diventare un domani l’antico mulino Bagnarolo, immobile di proprietà comunale che sorge tra viale della Repubblica e via Savellon Molini ed è attualmente in stato di abbandono. La proposta è stata elaborata da Poplab, startup con sede a Rovigo, su impulso del presidente di Agrimons Sandro Zancanella. Prevede innanzitutto il recupero del mulino vero e proprio, che verrebbe restaurata mantenendo il più possibile integra la struttura originaria. All’interno troverebbero posto un forno, le antiche macine, una parete espositiva e pure una zona relax per sedute di idroterapia. Sotto l’edificio, a contatto con l’acqua, sarebbe installata una turbina idroelettrica.

L’idea è poi quella di abbattere il rudere adiacente per sostituirlo con un fabbricato attrezzato per accogliere convegni, mostre ed eventualmente anche turisti. L’area riqualificata, infatti, potrebbe essere inserita nel circuito dei mulini recuperati e venire utilizzata anche nell’ambito delle manifestazioni legate alla Giostra della Rocca. La spesa per realizzare questa proposta si aggira sul milione e mezzo di euro. Una volta che sarà formalizzato il progetto completo, il Comune lo esaminerà e, se darà l’ok, aprirà un bando per individuare un soggetto che esegua i lavori e che assuma quindi la gestione dello spazio. Spazio che, comunque, resterà di proprietà comunale. La speranza è anche quella di trovare enti e istituzioni disposti a contribuire al restauro.

Salva Articolo

Lascia un commento