Monselice, non si ferma il bracconaggio di uccelli nell’area umida di via del Borgo

La denuncia è del Gruppo micologico naturalistico locale, che gestisce l'area di fitodepurazione, ricca di specie animali e vegetali. Sparite anche le tabelle che comunicano la sospensione della caccia

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MONSELICE. Prosegue il bracconaggio di uccelli nell’area di fitodepurazione di via del Borgo. A denunciare alle autorità competenti l’attività illecita di caccia è il Gruppo micologico naturalistico culturale monselicense, che gestisce da qualche anno l’area umida e si adopera per diffondere la conoscenza delle numerose specie animali e vegetali presenti nell’ecosistema palustre. Mercoledì 11 l’associazione aveva segnalato di aver udito degli spari provenire dall’oasi naturalistica, estesa per circa 6 ettari nella zona sudorientale del territorio comunale. L’altro giorno è stata invece rilevata la sparizione delle tabelle con i cartelli recanti la sospensione dell’attività di caccia, istituita a suo tempo dal sindaco Lunghi e rinnovata con un’ordinanza lo scorso 13 settembre.

«Si tratta probabilmente delle stesse persone che agiscono indisturbate, approfittando del fatto che la zona è isolata e poco sorvegliata» spiega Stefano Formaglio, presidente del gruppo, nella missiva inviata ad Amministrazione, polizia locale, polizia provinciale e Federcaccia. «Nonostante la segnalazione del 29 dicembre 2016, in cui è stato denunciato il ritrovamento di bossoli e la successiva pubblicazione nei quotidiani locali, l’attività di bracconaggio si ripete anche quest’anno. Si continuano a sentire spari, specialmente nelle prime ore della mattinata». L’associazione ha chiesto la collaborazione e il supporto delle autorità competenti nell’attività di vigilanza dell’area.

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