Monselice invasa dai turisti a Pasquetta

Quasi settecento ingressi all'ufficio turistico solo nella giornata di Pasquetta: tanti visitatori da fuori Regione e diversi stranieri. Mastio inaccessibile al pubblico per motivi tecnici

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(La Loggetta, sede dello Iat)

MONSELICE. Che la città della Rocca fosse in crescita a livello turistico era cosa nota, ma nessuno si aspettava che si potessero raggiungere in un solo giorno e senza particolari manifestazioni in programma numeri così importanti. Sono quasi settecento le persone che a Pasquetta sono entrate all’ufficio turistico (Iat) per chiedere informazioni. Tanti Italiani (metà dei quali da fuori Regione) ma anche diversi stranieri, tra cui Tedeschi, Russi, Svizzeri, Arabi, Sudamericani e Ungheresi. E c’erano pure sette pellegrini, che hanno ricevuto i timbri religiosi di Monselice. Non solo: lo Iat ha registrato altri cento ingressi la mattina di Pasqua. «Investiamo parecchio ogni anno per far funzionare il nostro ufficio turistico, che rimane aperto tutti i giorni» commenta soddisfatto l’assessore Gianni Mamprin «I dati di questi giorni lasciano ben sperare per il futuro».

Tra tante note liete, ce n’è una stonata: a Pasquetta è infatti saltata per ragioni tecniche la prevista apertura del Mastio, e questo in città ha causato più di qualche mugugno. «In seguito alla fusione della società di gestione, sono in corso alcune verifiche di conformità, all’esito delle quali si potranno valutare le modalità di accesso al luogo. Sarà cura dell’organizzazione dare tempestiva comunicazione al pubblico» spiegano dalla società Marco Polo, che gestisce il complesso monumentale della Rocca. Visite record invece al Castello, dove durante le festività pasquali sono arrivate ben 900 persone, il miglior risultato degli ultimi anni.

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