Monselice, inaugurata la nuova piazza, abitanti contenti a metà

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La tanto discussa piazza. Foto di redazione

E’ una piazza spaziosa, grande, lunga, proprio come i tempi e le discussioni che ne hanno accompagnato la costruzione. E’ stata inaugurata domenica, al centro della frazione di S.Bortolo, alle spalle della chiesa parrocchiale, la dove fino a qualche anno fa giaceva il vecchio campo da calcio. La prima piazza di frazione costruita a Monselice, che secondo l’amministrazione “sarà da esempio per l’attività di molti altri Comuni per il suo carattere polivalente”. Un campo da calcetto, una piastra per il basket e la pallavolo, un chiosco annesso allo spazio giochi per i bambini, un parcheggio tutto attorno e un’ampia zona cementata adibita per l’annuale sagra paesana, ma che, sempre secondo gli amministratori, “darà la possibilità di organizzare molte altre nuove iniziative”.

Una piazza finita addirittura sulle cronache nazionali dopo la proposta choc dell’assessore responsabile Tasinato d’intitolarla alla memoria di Benito Mussolini. Dopo pagine e parole sprecate sulla questione si decise di optare per la più appropiata intitolazione a San Bartolomeo, patrono della contrada e oggi alla sua estremità al posto di un mezzobusto si erige un monumento intitolato ai caduti del luogo.

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La tanto discussa piazza. Foto di redazione

A fare gli onori, alla presenza di una ventina di persone tra il pubblico, buona parte della giunta e alcuni consiglieri di maggioranza che però, tra l’entusiasmo per la consegna dell’opera, non hanno potuto evitare d’incassare la polemica manifestata direttamente dal parroco durante la benedizione di rito:“E’ una bellissima opera, ma è ancora a metà; non posso pensare ad una piazza come luogo di aggregazione, assolutamente priva di alberi e panchine. Qui una volta c’era un bel campo verde e alberato, ora vedo solo un deserto di cemento.”

Di questo avviso anche molti residenti che nei giorni scorsi hanno iniziato a popolare l’area che lamentano la necessità di un rimedio, specie vista la somma servita per realizzare l’opera. I mittenti dal canto loro fanno sapere che il problema verrà risolto a brevissimo termine essendo già stati programmati gli interventi necessari.

Intanto la nuova piazza continua a tenere banco anche all’interno del dibattito politico. Per i gruppi d’opposizione infatti permangono nell’iter burocratico legato all’opera alcune situazione di dubbia legalità e correttezza.

A supporto di ciò ci sarebbe aperta, come confermano gli stessi uffici comunali, un’istruttoria dell’Anac, l’ente nazionale anticorruzione, che avrebbe acquisito già da qualche mese tutti gli atti relativi agli appalti e alle varianti.

 

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