Monselice, giallo sul futuro del centro prelievi

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(Foto: www.ilmessaggero.it)
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Quella che fino a qualche giorno fa era solo una drastica ipotesi sembrerebbe essere destinata a diventare realtà. Il centro prelievi rimasto al vecchio ospedale di Monselice chiuderà i battenti per sempre. A confermarlo in prima persona sarebbe stato il Direttore generale dell’Ulss 17 Giovanni Pavesi, interpellato dai consiglieri d’opposizione di Monselice, compatti nel mobilitarsi per chiedere spiegazioni al responsabile della sanità locale, dopo che lo scorso venerdì all’ingresso di uno dei pochi ambulatori dell’ex struttura ospedaliera rimasti attivi era comparso un cartello che preannunciava la chiusura “temporanea” del servizio.

Il provvedimento da subito aveva suscitato serie preoccupazioni tra la cittadinanza, con gli attacchi della stessa minoranza che non avevano tardato ad arrivare così come la replica rassicurante ma neanche troppo del primo cittadino Lunghi, che aveva assicurato la riapertura degli ambulatori presso la sede della casa di riposo di Monselice, per lasciar spazio alla riconversione dell’area di via Rovigana.

In realtà, in base a quanto si legge nel comunicato congiunto dei gruppi d’opposizione, l’intenzione dell’Ulss 17 è chiaramente quella di garantire il servizio solamente presso le strutture del nuovo Ospedale per acuti, in linea col programma di dismissione già deciso prima dell’apertura del nuovo polo. Le alternative, continuano a spiegare i consiglieri, rimarrebbero dunque solo quelle offerte dalla struttura privata Emolab, convenzionata con la Regione, mentre la possibilità di istituire un punto prelievi sostitutivo presso il centro anziani sarebbe stata “categoricamente esclusa”; tale servizio, avrebbe sottolineato Pavesi, potrebbe essere eventualmente garantito solo per gli ospiti della struttura.

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