Monselice, beccato uno dei responsabili dell’abbandono di rifiuti

È un quarantenne residente in città: ora dovrà pulire, pagare una multa di alcune centinaia di euro e anche lo smaltimento in discarica. Nuovo sversamento sospetto nello scolo San Giacomo

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(Uno dei tanti episodi di abbandono di rifiuti sul territorio)

MONSELICE. È stato identificato un uomo che si è reso protagonista dell’abbandono di rifiuti sul territorio comunale di Monselice. Si tratta di un 40enne residente in città, che ha lasciato la spazzatura in un’area tutt’altro che idonea allo smaltimento, nella frazione di Marendole. Ora dovrà ripulire il luogo, pagare una multa di alcune centinaia di euro e anche lo smaltimento in discarica. «Sono stanco di ricevere quotidianamente segnalazioni di immondizia abbandonata, che poi viene portata via dagli addetti con costi importanti per la collettività. Continueremo con la linea dura: siamo vicini a individuare altri tre incivili, acquisteremo nuove telecamere mobili e le piazzeremo nei punti critici» assicura l’assessore all’Ambiente Gianni Mamprin.

I ritrovamenti però non si fermano. Ieri mattina a Monticelli è stato rinvenuto un sacco con all’interno i resti di un animale selvatico. Nei giorni scorsi c’è stato addirittura chi ha gettato via pacchi di cibo donato dalla Caritas. «Una vergogna nella vergogna» sbotta Mamprin, che conferma la prossima istituzione a Monselice dell‘ispettore ambientale: «L’idea è stata approvata in Giunta e presto porteremo il regolamento in Consiglio. Verrà aperto un bando interno al Comune per individuare chi svolgerà il servizio».

Non c’è pace intanto per lo scolo consorziale San Giacomo: l’altro giorno è stato segnalato un nuovo sversamento sospetto. È il secondo episodio in due settimane. Alcuni residenti hanno notato una scia biancastra colorare l’acqua all’interno del fosso. Quando il personale Arpav è arrivato sul posto il fenomeno si era già esaurito, ma la protezione civile aveva comunque prelevato un secchio: si potranno così effettuare le analisi. L’ipotesi è che si tratti di un emulsionante. La sostanza, che non è di uso comune, potrebbe favorire la caccia al responsabile.

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