Monselice, nuovo attacco incendiario alla porta di una casa

Presa di mira la stessa abitazione già bersagliata lo scorso 30 novembre. Nel quartiere la preoccupazione adesso è forte: si tratta del terzo episodio

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MONSELICE. Continua la scia di attacchi incendiari in via San Vio. Nella notte tra lunedì e martedì qualcuno è tornato davanti alla casa che era già stata bersagliata lo scorso 30 novembre e ha tentato di appiccare un nuovo rogo alla porta. Per fortuna il misterioso criminale non ha avuto successo: le fiamme non hanno attecchito e si sono spente da sole, senza che fosse necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Nessuno è rimasto ferito e il danno è di poco conto. A dare l’allarme per primi i residenti della zona, che si sono svegliati con un forte odore di fumo nelle narici. In ogni caso si tratta del terzo episodio di questo genere che si verifica lungo la stessa strada e con il medesimo modus operandi.

A essere colpiti due esponenti del Pd locale, elemento che all’inizio aveva fatto ipotizzare un movente politico. Una pista che non viene esclusa del tutto, ma che appare ora poco consistente: non ci sono state rivendicazioni in tal senso e non ci sarebbe motivo per giustificarla, visto che il dibattito partitico a Monselice attualmente non è così acceso. Le indagini dei carabinieri, sulle quali vige il massimo riserbo, procedono a tutto campo. Nel quartiere la preoccupazione adesso è alta, come conferma il marito dell’esponente del Pd presa di mira nel precedente attacco: «Inevitabile che un po’ di paura ci sia. Noi dormiamo con un occhio solo. Chiunque sia, spero che lo prendano». Ieri l’uomo stava facendo installare un impianto di videosorveglianza all’ingresso di casa.

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