Il mondo dell’aviazione trova casa a Bagnoli

A Bagnoli di Sopra si lavora per la realizzazione di un nuovo polo dedicato all'aviazione: al via mostre, incontri e percorsi formativi

1108

BAGNOLI. Le rotte europee e italiane del traffico aereo passano per un piccolo paese della Bassa Padovana, immerso nella campagna, che si appresta a diventare polo di attrazione per molti equipaggi. Il suo nome è Bagnoli di Sopra e dal 2014 coltiva questo grande sogno a ritmo di progetti e lavori, tutt’ora in corso.

Già nel lontano 2009 nei territori del Dominio in località Bagnoletto – a pochi passi da Olmo – ha visto la luce un’aviosuperficie con pista in erba di 1200 metri di lunghezza per velivoli ultraleggeri ed Ag (aria-terra) fino a 5700 kg di peso. La pista, autorizzata dall’Enac, supera per dimensioni quella presente a Padova ed è stata finora utilizzata solo come luogo di addestramento con i velivoli dell’aeroporto patavino. Tre anni fa però la svolta. In estate venne presentato un progetto particolarmente curioso e interessante che prevedeva la costruzione di 12 hangar, facili da mimetizzare con il territorio circostante grazie alla colorazione verde, e di uno spazio da destinare ad attività museali e di intrattenimento. A farsi carico di queste idee è stato Andrea Rossetto, esperto di volo e presidente dell’Historical Aircraft Group, che vedeva in quella zona delle potenzialità interessanti da sfruttare.

Il percorso per consacrare la campagna di Bagnoletto al mondo dell’aviazione continua senza sosta e in questi giorni si va completando anche l’elenco delle meraviglie che i visitatori potranno ammirare all’interno del museo storico – l’Hangar 1 – e negli spazi esterni. A Bagnoli troveranno spazio velivoli storici e alianti rari, come l’Aermacchi MB308 del 1948, reso celebre dall’utilizzo fatto dalla Settimana Incom per il telegiornale, o il Cessna O-1 utilizzato dagli americani nella guerra del Vietnam. Grazie alla collaborazione con l’Aeronautica si potrà osservare da vicino anche i mezzi coinvolti negli anni della Guerra Fredda. Accanto agli allestimenti delle mostre, già si lavora anche nell’ambito della formazione grazie ad un corso per piloti di droni che porterà i frequentanti ad essere operatori per Aeromobili a pilotaggio remoto su iniziativa della Cardtech, importante azienda in questo settore.

Una grande occasione per gli appassionati del settore ma anche per chi da sempre è affascinato dal mondo dell’aviazione, oltre che per Bagnoli e per l’intera Bassa Padovana che potrebbe aggiungere con questo nuovo polo un’altra attrazione turistica al suo portfolio già ricco e variegato.

 

Salva Articolo

Lascia un commento