Mercatone Uno in crisi: rischio chiusura a Noventa e a Tribano

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Cosa sta accadendo a uno dei colossi della grande distribuzione? Mercatone Uno, azienda italiana fondata a Dozza e con sede a Imola, ha chiesto al tribunale bolognese il concordato preventivo in bianco. Effetto crisi? Attualmente le informazioni scarseggiano ma quello che possiamo affermare con certezza è che molti posti di lavoro sono a rischio. Un periodo di recessione così grave l’Italia non l’aveva mai attraversato. Famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese e imprese ormai in default riflettono il mero significato di depressione economica. Mercatone Uno, azienda con più di 3500 dipendenti rischia di lasciarne senza lavoro in Veneto quasi 220 se tralasciamo i 36 licenziati del supermercato di Pordenone. Fatto che ci tocca da vicino a seguito della probabile chiusura del ramo di Noventa (57 dipendenti) e Tribano (29), che rischia di portare effetti molto negativi.

Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil ed Uiltucs-Uil hanno diffuso sia a livello nazionale che regionale le informazioni. Numerosi lavoratori di alcuni punti vendita sono passati attraverso la cassa integrazione straordinaria e sono stati coinvolti in contratti di solidarietà. Si esprime a riguardo Fabio Paternicò: “Nonostante tale premessa, la notizia della richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Bologna perché i conti non tornano, ci ha colti di sorpresa”. Tuttavia, molte aziende sono disposte a rilevare Mercatone Uno risollevando una delle catene più importanti della grande distrubuzione.

Con un probabile Quantitative Easing (QE)*, promosso dalla BCE di Francoforte, che dovrebbe rialzare decisamente l’economia europea, lo stivale si trova in bilico tra debiti e una crisi-abisso che sembra non aver conclusione. Un QE, propedeutico al deprezzamento dell’euro e a un rialzo importante dell’economia europea, fa ben sperare. Manovra importante ed efficace che potrebbe risolvere problemi aziendali futuri delle aziende italiane, come nel caso di Mercatone Uno.

*Parlando di Quantitative Easing ci si riferisce, in genere, a un’operazione che rientra nel complesso delle politiche monetarie adottate da una banca centrale. Per esempio all’acquisto e alla vendita di titoli di Stato.

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