Megabus sbarca in Italia: viaggi a 1 euro per 13 destinazioni

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(Fonte immagine: rafeudes.wix.com)

Venezia-Roma 1 euro, Padova-Napoli 1 euro, Verona-Torino 1 euro. Sembra incredibile ma è così, da domani gli autobus di Megabus, compagnia di trasporto britannica, percorreranno la nostra penisola offrendo prezzi a dir poco vantaggiosi ai propri clienti.

Per promuoversi Megabus ha deciso di fissare il prezzo di 1 euro per qualsiasi tratta effettuata entro il 28 giugno, da questa data in poi tuttavia sarà applicato il modello tariffario dei biglietti a prezzi crescenti, molto simile a quello adottato dalle compagnie aeree low cost, in sostanza prima compri i biglietti e meno li paghi, tant’è che il prezzo di partenza è, per l’appunto, 1 euro, e mano a mano che la domanda cresce, aumenta anche il prezzo, fino a raggiungere il valore medio previsto di 15 euro.

Low cost in questo caso, però, non significa viaggiare scomodi. Gli autobus di Megabus, infatti, sono tutti attrezzati con la toilette, il servizio gratuito wi-fi, prese elettriche, aria condizionata, e ogni passeggero può  trasportare, senza costi aggiuntivi, un bagaglio di 25 chili. Insomma, molti servizi per consentire un viaggio  confortevole e per sopperire all’inconveniente della durata del tragitto, che per alcune tratte supera le 11 ore.

Il cliente di riferimento è lo studente e in generale i giovani, capacità di spesa ridotta e disponibilità a passare un po’ di più tempo in strada per poter risparmiare da un lato, sana curiosità e voglia di scoprire dall’altro. Ma non vanno sottovalutati gli anziani, che preferiscono mezzi di trasporto più tradizionali e spesso temono i viaggi in aereo da soli, oppure preferiscono dedicare più tempo al viaggio per non incidere troppo sul costo complessivo. Infine anche i turisti, non solo stranieri, fanno parte del target di riferimento di Megabus, poiché viene loro offerta la possibilità di visitare parti diametralmente opposte del Bel Paese a prezzi stracciati e si presume che, in quanto turisti, abbiano pianificato per tempo il loro viaggio e i luoghi da visitare, usufruendo quindi di tariffe basse. Queste sono le tipologie di passeggeri che prevalentemente utilizzeranno Megabus, insieme a studenti universitari e lavoratori che vivono in città lontane dai luoghi d’origine e che vi ritornano sporadicamente.

Per capire gli effetti che produrrà l’ingresso di questa società nel mercato dei trasporti italiano e che operatori ne sentiranno maggiormente la concorrenza in termini di profitto, è utile quindi tenere a mente che il settore dei trasporti pubblici, a cui sono strettamente collegati i flussi di pendolarismo, non ne risentirà molto, così come il mondo dei trasporti alternativi a quello su ruote per le lunghe tratte, come ad esempio le ferrovie e l’alta velocità, che vedranno forse qualche posto occupato in meno, probabilmente qualche turista che ha preferito spendere più tempo per il tragitto e risparmiare sul costo del biglietto. Inutile quindi dire che il trasporto aereo “business” non ne risentirà affatto, mentre quello low cost può accusare qualche colpo sulle tratte più brevi, ma manterrà comunque un vantaggio inattaccabile sotto il profilo temporale e della distanza, a un costo relativamente basso.

Chi ne risentirà maggiormente saranno le compagnie che già operano nel settore del trasporto gran turismo e la probabilità che si venga a creare un nuovo settore di mercato dedicato al trasporto low cost su ruote è assai concreta.

Al di là di queste considerazioni probabilistiche, la cosa certa è che l’entrata di Megabus nel nostro mercato porterà a un incremento dei flussi turistici non solo dall’estero verso l’Italia, ma anche ad un aumento del turismo interno, ponendo il nostro paese in un più ampio sistema europeo di trasporto passeggeri su autobus. Al momento l’Italia non è collegata con destinazioni extra nazionali, tuttavia i manager che curano il piano di sviluppo di Megabus, consapevoli delle potenzialità e della vasta offerta turistica che il nostro paese offre, prevedono un’apertura progressiva al resto d’Europa.

Dal punto di vista occupazionale l’azienda punta molto sul nostro paese e impiegherà 95 addetti con contratti a tempo indeterminato, suddivisi tra autisti e altri lavoratori dislocati tra le sedi di Bergamo e Firenze.

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