Marito violento maltratta la moglie per dieci anni: arrestato

Porte sfondate, minacce, pestaggi e vessazioni psicologiche di ogni genere: la donna ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino ed è stata trasferita con i figli in una casa protetta

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BASSA PADOVANA. Porte sfondate, minacce, pestaggi, vessazioni psicologiche di ogni genere e a volte botte anche nei confronti dei figli piccoli. È una storia terribile quella raccontata ai carabinieri da una 33enne di nazionalità moldava che qualche giorno fa si è presenta in una caserma della Bassa Padovana per sporgere denuncia contro il marito violento. Un calvario lungo dieci anni che finalmente ora è terminato: l’uomo è stato infatti colpito da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal tribunale di Rovigo, mentre la donna lo scorso agosto è stata trasferita con i tre bambini in una casa protetta.

Secondo quanto ricostruito, la 33enne giunge in Italia nel 2006, dopo un periodo di fidanzamento con un suo connazionale della stessa età conosciuto in patria. L’uomo all’inizio è molto premuroso e presente ma poi, dopo la nascita del primo figlio, cominciano soprusi e percosse, diventati via via sempre più frequenti. Con l’arrivo di altri due bambini la situazione, anziché migliorare, peggiora. La donna non si ribella perché teme che la furia del marito possa abbattersi, come qualche volta succede, anche su di loro. Ricorre in varie occasioni alle cure in ospedale, ma per paura di ritorsioni nasconde sempre la verità. Quando trova il coraggio di scappare di casa, il marito la ricatta portandole via il figlio più piccolo e costringendola a tornare.

Botte, minacce e angherie vanno avanti fino allo scorso agosto, quando uno dei tanti litigi si sposta fino in strada. A quel punto la 33enne cede e fornisce un primo quadro della situazione ai carabinieri intervenuti sul posto. Ottiene così il trasferimento in una casa sicura assieme ai tre bambini, sporgendo poi denuncia nei confronti dell’uomo. In seguito agli accertamenti compiuti dai militari, per quest’ultimo sono scattati gli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia continuati e aggravati.

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