Lorenzo Marini: al di là della superficie

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(Foto: fineartejournal.it)

Lorenzo Marini è un artista monselicense, allievo di Emilio Vedova e del Dipartimento di Architettura dell’Università di Venezia. Nel panorama degli artisti veneti si distingue per ecletticità ed è conosciuto per essere un pubblicitario di fama internazionale grazie in particolare agli spot della pasta Agnesi, dell’olio Monini, dello yogurt Yomo ed altre ancora, nelle quali a trionfare non sono tanto i messaggi atti al consumismo e alla mercificazione ma più la bellezza e la sensibilità degli elementi, attraverso una precisa schematica: la struttura reticolare.

Ha preso parte ad alcune trasmissioni televisive in veste di conduttore e di esperto del settore pubblicitario. Da anni la sua vena artistica si esprime anche attraverso la scrittura e la pittura, ma solo nel 2014 ha deciso di rendere quest’ultima pubblica con una mostra nel mese di ottobre a Villa Vertua Masolo, splendida villa dei primi del novecento sita presso Nova Milanese (MI). La mostra si intitola VISUART e rende noto il percorso da lui seguito negli ultimi 15 anni: le opere riprendono l’impianto del messaggio pubblicitario in quanto la tela, divisa in proporzioni e disposta in maniera sempre attenta agli equilibri e agli spazi, diviene una traduzione in arte contemporanea delle sue campagne pubblicitarie. Il protagonista assoluto delle sue opere è il bianco, come simbolo del silenzio e della ricerca di totalità e di assoluto. Le opere, alquanto raffinate ed eleganti, sono state esposte prima a Miami e poi a New York, e nel mese di marzo 2015 alcune verranno presentate a Palazzo Zuckermann a Padova e successivamente a Milano.

La descrizione più accorta e confacente sul progetto Visual di Marini sembra quella data da Giacinto Di Pietrantonio, critico d’arte: “Trovare la diversità nell’unità sembra essere un’altra delle sue caratteristiche, non solo nei vari tipi di materiale e di colore bianco che impiega, ma in quanto, come per gli angeli che fanno scendere la neve, egli stende il bianco sulle tele non come fa la maggior parte degli artisti per creare il fondo su cui dipingere, ma come superficie coprente il fiume sotterraneo dei significati”. Spero che tali parole esortino gli appassionati a fare una visita alla mostra e al sito lorenzomarinigroup.com.

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