Legnaro, sfruttavano la figlia per elemosina: condannati a 20 giorni di reclusione

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(Fonte foto: www.notiziefree.it)
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Dopo due anni e mezzo arriva la sentenza: venti giorni di reclusione per i genitori della bambina obbligata all’accattonaggio. Era il febbraio 2013 quando l’allora 12enne veniva costretta dai genitori, di origine serba, a chiedere l’elemosina dinnanzi alla chiesa di San Biagio a Legnaro. La tenera età della bimba ha smosso i fedeli della parrocchia legnarese che, dopo aver fatto presente la situazione al parroco Rino Pittarello, hanno contattato la stazione dei Carabinieri di Legnaro per far luce sulla faccenda.

Con le indagini delle forze dell’ordine è venuta a galla la verità: mentre la dodicenne mendicava nei pressi della chiesa, il padre faceva leva sulla figlia e la supervisionava dalla sua Fiat Bravo. I genitori non vertevano in una crisi economica perché licenziati, ma semplicemente dal loro arrivo in Italia non hanno mai cercato lavoro: mangiavano con i soldi raccolti dalla figlia e vivevano in una casa di fortuna data loro dall’amministrazione comunale dopo l’alluvione del 2010. A due anni e mezzo dalla denuncia in concorso per impiego di minori nell’accattonaggio, il giudice monocratico Claudio Elampini del tribunale di Padova ha chiuso la vicenda costringendo l’uomo e la donna, rispettivamente di 32 e 36 anni, agli arresti.

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