Le Iene a Monselice per Miss Chirurgia Estetica

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Non potevano non passare inosservate, per un programma televisivo originale come Le Iene, le finali di “Miss Chirurgia Estetica”, tenutesi a Monselice lo scorso 21 Agosto, nei giardini dell’Hotel Blue Dream. L’altra sera, durante la trasmissione, è andato in onda l’atteso servizio della “iena” Enrico Lucci, proprio sull’evento. Ma che cos’è questo concorso? Semplicemente si tratta di una gara per aggiudicarsi il premio di donna chirurgicamente meglio “ritoccata”. Tutte le concorrenti avevano un’età che oscillava tra i 40 ed i 60 anni.

Durante il servizio, molte concorrenti sono passate sotto la lente d’ingrandimento della Iena Lucci, che non si è neppure risparmiato qualche prova di “tatto” per confermare la veridicità di seni e glutei rifatti e, a detta delle concorrenti, “perfettamente rinnovati”. Tra le concorrenti più discusse, Mary Piscitelli, over 50, sottopostasi ad un intervento di “vagino-plastica”, termine da lei coniato. “Dopo il parto, ho deciso di ricorrere ad un intervento correttivo sulla mia vagina, poiché era malmessa. Ora richiederò un altro intervento chirurgico per una pancia ancora più piatta…Ci sono donne che si ritoccano poiché si sentono frustrate, insicure. Posso consigliare che farsi questi ritocchini estetici aiuta a sentirsi più valorizzate” ha affermato fieramente. Per dovere di cronaca, il concorso è stato vinto dalla romena Bianca Bejan, di 40 anni.

Il punto centrale del tema, il nocciolo della discussione, è il seguente: che cosa spinge varie donne, e anche uomini, ad avere questa ossessione, e in alcuni casi vera e propria fobia, per la forma del proprio corpo? Perché rifarsi il seno, i glutei e, in alcuni casi, l’apparato riproduttore? Da tutto ciò si evince un disagio profondo della nostra società, che spinge le persone a rincorrere sogni di eterna giovinezza, di eterna bellezza, di perfezione costante, sempre se la perfezione esistesse. Ahimè, l’utilizzo del bisturi è in aumento anche tra le giovani generazioni, femminili soprattutto: vorrei dire che un po’ di cellulite non significa essere orrende, anzi, molti uomini sono attratti dalle donne con lineamenti dolci e leggermente formosi.

Ciò è solo un piccolo esempio, si potrebbe parlare di chi non è contento del suo naso adunco, chi delle sue labbra…. Molte associazioni di volontariato, guidate da donne in particolare, creano dibattiti che trattano del tema, ma non basta. Sarebbe utile che le agenzie di socializzazione (termine sociologico che indica gli attori sociali che trasmettono norme, valori e modelli) come la scuola e la famiglia, educassero alla bellezza della naturalezza.

La chirurgia estetica non è un male assoluto, ma essa va utilizzata con moderazione e se necessario. Voler sfidare il tempo e i suoi segni è una battaglia persa in partenza. Non riusciamo ad accettarci per quello che siamo e quando lo siamo, ma dovremmo farlo.

“Ogni stagione ha i suo frutti”, recita un proverbio.

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