Lavoro, riprende ad aumentare il tasso di occupazione in Veneto

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(Fonte immagine: www.venetoeconomia.it)
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Il 2014 si è rivelato un anno disastroso per le imprese italiane, con il PIL sotto i livelli del 2000, il debito pubblico al record storico del 132% e la pressione fiscale pari al 43,5%. Una disoccupazione ai massimi dal 1977, al 12,7%, ha caratterizzato quello che già si prevedeva come l'”anno nero” per i cittadini dello Stivale. Un flusso sempre più sostanzioso di “fuga di cervelli” e la percentuale dei disoccupati giovanili al 42,7% riflette lo stato dei lavoratori in Italia.

Molte persone non sanno che in realtà vi è una differenza sostanziale nelle ricerche ISTAT. Infatti si distingue l’inoccupato, colui che non è in cerca di un lavoro, e il disoccupato, colui che ha avuto almeno un rapporto di lavoro ma che ne è privo. I vari dati presentano la totale percentuale di entrambi, ci spiega Bruno Anastasia, per il giornale dell’Università degli Studi di Padova: “Ovviamente un tasso di disoccupazione del 42% non significa che 42 giovani ogni 100 sono disoccupati. I giovani vanno a scuola o all’università, quindi sul totale della popolazione per questa classe di età, i disoccupati sono pari a circa il 10%, mentre erano il 7% nel 2008. Un balzo in avanti significativo ma non una situazione esplosiva“.

Per quanto concerne il Veneto, dagli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, riferiti al terzo trimestre 2014, evidenziano, nel confronto tendenziale con il medesimo trimestre dell’anno precedente, un miglioramento nel tasso occupazionale (63,7% contro 62,7%). La disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, invece, si attesta al 25,7%. Per l’anno 2015, invece, varie previsioni suppongono una crescita del PIL veneto vicina all’1% e le assunzioni dovrebbero registrare un netto aumento, soprattutto per i tirocini (+13%) e i contratti a tempo indeterminato (+16%).

Non solo cattive notizie, dunque, per l’Italia e per il Veneto. Dopo la manovra del “Jobs Act”, l’Italia si divide in due: chi crede in un futuro nel “Bel Paese” e chi preferisce scappare, per trovare fortuna all’estero.

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Andrea Fasson
Atestino di nascita, frequento il corso in Diritto dell'Economia presso l'Università di Padova e lavoro come commis di sala "Al Portone", storica pizzeria e ristorante di Este. Faccio parte di Estensione dal 2014 e ne curo il settore commerciale. Amo il mondo della cucina e dell'economia che, umilmente, scopro giorno dopo giorno.

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