L’acqua rossa nel Brancaglia «per ora è un fenomeno naturale»

Il sindaco Businaro: «Al momento la spiegazione resta quella di una particolare alga che si forma con il caldo». Eseguiti nuovi prelievi nel canale

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CARCERI. Il colorito rossastro assunto dall’acqua del Brancaglia a Carceri al momento è un fenomeno naturale. A confermarlo il sindaco Tiberio Businaro, che mercoledì mattina ha convocato Arpav, Consorzio di Bonifica e Polizia Locale per fare il punto della situazione. Per quanto si sa finora, a causare il problema sarebbe una particolare alga che si forma con le elevate temperature. «All’incontro tutte le autorità competenti hanno indicato questa come la spiegazione più accreditata: ad oggi, quindi, non c’è nessun danno ambientale accertato» afferma il primo cittadino. «Sono stati comunque eseguiti nuovi prelievi più approfonditi per verificare la qualità dell’acqua. Appena avrò i risultati li renderò pubblici: se emergerà qualcosa di preoccupante sono pronto a mettere in atto tutte le azioni necessarie».

Sui social network l’attenzione resta alta: numerosi utenti nelle ultime ore hanno postato immagini dello strano fenomeno e più di qualcuno teme che si tratti di un episodio di inquinamento. Mercoledì mattina, intanto, il canale si presentava ancora tinto di rosso. Spiega Businaro: «Se il problema è legato a un’alga, per risolverlo basterà aprire le paratie e muovere l’acqua, oppure ossigenarla con apposite pompe. Ho chiesto io personalmente di aspettare in modo da far effettuare altre analisi e togliere così ogni dubbio». Lungo il corso del canale è stato anche collocato uno speciale “salsicciotto” che dovrebbe fermare la diffusione dell’alga e rilevare la presenza di eventuali sostanze nocive.

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