Laboratori in orario extrascolastico, arrivano i fondi per diversi istituti della Bassa

Previste attività di sport, musica, teatro, scrittura creativa, lingue straniere e competenze digitali. Trenta le realtà interessate tra Padova e provincia: a loro è stato destinato nel complesso più di un milione di euro

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MONTAGNANA. «Grazie al bando “La Scuola al Centro”, 30 scuole della provincia di Padova potranno attivare laboratori di sport, musica, teatro, scrittura creativa, lingue straniere e competenze digitali da svolgere in orario extrascolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi». Ad annunciarlo è la deputata del Pd Giulia Narduolo. Qualche giorno fa il Ministero dell’Istruzione ha infatti pubblicato le graduatorie definitive del bando, lanciato lo scorso settembre per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole. In tutta Italia le realtà finanziate sono 4633 per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro provenienti da fondi europei. Le scuole interessate in Veneto sono invece 157, di cui appunto 30 tra Padova e provincia: a loro è stato destinato nel complesso più di un milione di euro. In particolare, nella Bassa Padovana sono coinvolti gli istituti comprensivi di Conselve, Este, Abano Terme, Solesino-Stanghella e Sant’Angelo di Piove di Sacco, oltre ai seguenti istituti superiori: l’IIS Euganeo di Este, il liceo delle scienze umane annesso all’Educandato San Benedetto di Montagnana, l’istituto alberghiero e l’IIS Alberti di Abano Terme, l’IIS De Nicola di Piove di Sacco.

Soddisfatta Narduolo. «Tenere aperte le scuole in orari diversi da quelli delle lezioni e consentire ai ragazzi di sperimentare varie attività, senza tralasciare il rafforzamento delle competenze di base e di cittadinanza, significa essere al passo coi tempi e dare risposte concrete alle situazioni a rischio di dispersione scolastica ed esclusione sociale – commenta la parlamentare, che fa parte della commissione Istruzione della Camera -. La realizzazione dei progetti finanziati con questo bando metterà le scuole ancora più in sinergia con il territorio e permetterà agli studenti di dedicarsi a ciò che più prediligono, garantendo tra l’altro un servizio alle famiglie. Ritengo che questa modalità di utilizzo dei fondi europei sia tra le più sensate e proficue e spero che il bando possa essere riproposto anche nel prossimo anno scolastico».

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