Inaugurata la nuova idrovora Sabbadina

Dopo diversi anni il progetto arriva al termine. Grande soddisfazione per un'opera che potrebbe anche interessare il turismo della zona

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ANGUILLARA VENETA. Dopo molti anni, l’atteso momento è arrivato. E’ stata infatti inaugurata questa mattina la nuova idrovora Sabbadina, installata nella località Taglio, che sarà a servizio del territorio composto dai comuni di Anguillara Veneta, Pozzonovo, Stanghella, Boara Pisani, Vescovana, Barbona e Sant’Urbano.

A presenziare al taglio del nastro del complesso, formato da due pompe gemelle da 2 mila litri al secondo ciascuna con una prevalenza di 5,90 metri e da due motori gemelli da 250 KW di potenza, erano presenti le amministrazioni dei comuni interessati dall’opera e alcuni rappresentanti del consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Adige Euganeo, attualmente composto da Michele Zanato, Flavio Girotto, Francesco Zambolin, Gianluca Piva e Mauro Bertin. Grande soddisfazione da parte dell’assessore di Anguillara Veneta, Antonio Spada, che ha sottolineato l’importanza di questa mattinata. «Per noi il raddoppio della portata è un servizio fondamentale e oltre alle attività della zona potrebbe beneficiarne anche il turismo. In questo periodo infatti le idrovore e i percorsi stanno attirando molte persone e bisogna far notare dunque questo nostro sito che, sorto a fine dell’Ottocento, ospita la seconda macchina a vapore della zona». Il vice presidente del Consorzio di Bonifica, Flavio Girotto, in rappresentanza del presidente Michele Zanato, oltre ad evidenziare come questa sia un’opera di ammodernamento per togliere l’acqua dalle campagne e gettarla nel Gorzone, guarda anche al futuro annunciando «un progetto di interconnessione dei bacini per portare l’acqua nell’Adige qualora il genio civile impedisca alle idrovore del consorzio di riversare sul Gorzone in caso di piena. Tutto questo a beneficio dei territori e delle attività produttive della zona».

Il piano, conclusosi stamattina con la messa in funzione dell’impianto, è iniziato nel 2004 ma si è interrotto tra il 2009 e il 2015, anno nel quale i lavori vennero ripresi e completati grazie a un finanziamento regionale su un progetto redatto dal Consorzio nell’aprile 2014.

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