Inaugurata la “Culla per la vita” all’ospedale di Monselice (FOTO)

Taglio del nastro per l'opera realizzata grazie alla collaborazione tra diverse realtà del territorio. Servirà ad accogliere i neonati abbandonati, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e dell'anonimato della madre

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MONSELICE. È stata inaugurata sabato mattina presso l’ospedale “Madre Teresa di Calcutta” di Monselice la “Culla per la vita”. L’opera, una versione moderna della medievale Ruota degli Esposti, servirà ad accogliere i neonati lasciati dalle mamme in difficoltà, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e dell’anonimato di chi lo depositerà. Si raggiunge facilmente seguendo le indicazioni per il Pronto Soccorso: è una costruzione di colore rosso collocata sul lato sud del plesso. È frutto della collaborazione tra diverse realtà della Bassa Padovana: il Rotary Club di Este, il Centro di aiuto alla vita e il Movimento per la Vita di Este, Life, l’associazione “La Goccia”, Prislop Onlus e Pensiero Celeste, oltre all’Ulss 6 Euganea e al Comune di Monselice. Hanno contribuito alla realizzazione della struttura anche Banca Prealpi, le famiglie di Beatrice Moro e Manola Ballan e le donazioni di numerose aziende, organizzazioni e persone del territorio.

«Ogni anno in Italia circa 400 bimbi vengono partoriti nell’anonimato. Quello che inauguriamo oggi vuole essere uno strumento per contrastare l’infanticidio e salvaguardare la vita umana» ha detto Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6. «Ora la sfida sarà diffondere il più possibile la notizia dell’esistenza di quest’opera, che rappresenta un segno importante per il nostro territorio. Riuscire a salvare anche un solo neonato significherebbe già moltissimo» ha sottolineato il sindaco di Monselice Francesco Lunghi. Il luogo, accessibile 24 ore su 24, garantisce la totale riservatezza della madre ed è dotato al tempo stesso di una serie di dispositivi per consentire un rapido intervento del personale sanitario. L’apertura della porticina della Culla fa scattare un allarme collegato con il Pronto Soccorso: il bambino, dunque, non viene abbandonato, ma lasciato in mani sicure. In provincia altre strutture di questo tipo sono presenti a Padova in via Ognissanti e presso l’ospedale universitario di via Giustiniani, e presso il polo ospedaliero Pietro Cosma a Camposampiero. Per eventuali richieste d’aiuto di donne in difficoltà è disponibile anche il numero verde gratuito 800 813 000, gestito da “Sos Vita”.

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