Identificato il cadavere di Sarmeola: si tratta di un cittadino polacco

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(La "Villa Rebecca" di Sarmeola. Fonte foto: mattinopadova.gelocal.it)
(La “Villa Rebecca” di Sarmeola. Fonte foto: mattinopadova.gelocal.it)

Ha un nome il cadavere mummificato ritrovato martedì in “Villa Rebecca” a Sarmeola di Rubano. Come ipotizzato subito dopo il rinvenimento, si tratta di Kazimier Konieczko, cittadino polacco di 53 anni senza fissa dimora. Manca ancora l’ufficialità, ma il passaporto a suo nome ritrovato all’interno della struttura sembra confermare le idee iniziali.

A ritrovarlo il giardiniere che, su incarico dei proprietari, si reca una volta al mese nella villa per sistemare gli spazi esterni. È stato un odore acre a spingere l’uomo verso il luogo in cui giaceva il senzatetto. Secondo le prime indagini, la morte risale a circa tre settimane fa, a giudicare dalle condizioni del cadavere e dalla testimonianza del giardiniere stesso, che il mese scorso non aveva notato nulla di strano.

Konieczko viveva in Italia da anni ma non aveva mai ottenuto la cittadinanza. Dopo la separazione dalla sua compagna, residente a Bosco di Rubano e dalla quale aveva avuto un figlio, non avendo altri posti in cui risiedere, era solito recarsi a Villa Rebecca, dismessa da molti anni, per trovare un riparo, che aveva adattato con un letto, qualche coperta e pochi vestiti. Gli inquirenti al momento stanno vagliando tutte le ipotesi possibili relative alla causa del decesso. La villa, infatti, era periodicamente luogo di riparo per altri senzatetto, e non si può escludere a priori che si tratti di morte violenta. Se così fosse, bisognerà capire chi ha causato la fine di Kazimier Konieczko.

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