Guerra dei rifiuti, Blog di Grillo: anche Sesa tra i roghi sospetti

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(Foto: www.ilfattovesuviano.it)
(Foto: www.ilfattovesuviano.it)

“La chiamano #laguerradeirifiuti. Negli ultimi mesi ben 26 impianti di riciclo, compostaggio e trattamento meccanico-selezione, depositi e discariche di rifiuti sono andati a fuoco. Su questi roghi il Movimento 5 Stelle vuole vederci chiaro.” Comincia così l’ultimo post apparso sul Blog di Beppe Grillo, dedicato alla complessa questione dei rifiuti. Complessa perché la gestione dell’immondizia è un business milionario che più di qualche volta, nel nostro Paese, è finito nelle mani sbagliate, con conseguenze gravissime a livello ambientale e per la salute delle persone. La Terra dei Fuochi è solo uno dei tanti drammatici esempi.

Il blog di Grillo sembra sposare la tesi complottista: “Da anni in Italia lobby di discariche e inceneritori ed ecomafie giocano una sporchissima guerra dei rifiuti senza esclusione di colpi. Rifiuti, che sono materie post consumo che oggi potrebbero essere tutte riciclate e inviate a compostaggio, ma per sporchi interessi trovano altre strade come la combustione o il seppellimento, danneggiando oltre che la salute umana anche l’economia virtuosa.”

Vengono elencati tutti i 26 episodi considerati sospetti. Si va dal caso di Giugliano, in Campania, dove negli ultimi mesi “sono andate a fuoco quattro discariche su cinque gestite dal Commissario”, con il forte sentore che dietro “ci sia la mano dei clan” ai roghi di Novate e Robechetto, in provincia di Milano, risalenti a metà luglio. E tra gli incendi che destano alcune perplessità viene citato anche quello verificatosi all’interno di Sesa, la società estense di servizi ambientali, il 5 giugno scorso, rispetto al quale le ricostruzioni ufficiali sin dall’inizio parlavano di fiamme sviluppatesi accidentalmente da un nastro trasportatore dell’impianto di compostaggio. Hanno ragione i grillini a dubitare o si tratta delle solite dietrologie all’italiana? Ad ogni modo i pentastellati hanno intenzione di vederci chiaro. “Stefano Vignaroli, vice presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti porterà all’attenzione della Commissione un dossier per verificare se esiste un nesso che lega questi incendi e l’eventuale dolo oppure si tratta di semplici incidenti. Una verifica che è obbligatoria. Specialmente dopo l’approvazione del decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia che favorisce l’incenerimento dei rifiuti e la costruzione di 12 nuovi impianti a discapito di riciclo, compostaggio e trattamenti e recupero di materia a freddo”.

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