Gal, contributi per 430 mila euro alle imprese del territorio

Attivati investimenti complessivi di un milione nel settore agroalimentare. Tra novembre e dicembre saranno pubblicati cinque nuovi bandi per un totale di un milione e centomila euro

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MONSELICE. Dieci bandi pubblicati negli ultimi tre mesi, la metà dei quali assegnati per un totale di oltre 430 mila euro di contributi capaci di attivare investimenti complessivi di un milione da parte delle imprese agroalimentari del territorio. Sono i primi risultati del Piano di Sviluppo Locale del Gal Patavino. Otto di questi bandi sono pubblici, rivolti a imprese, consorzi, enti locali, enti di formazione, associazioni pro loco. Due sono invece “speciali”: il primo è stato riservato allo stesso Gal per un progetto a gestione diretta dedicato alla promozione del turismo rurale nei 46 comuni dell’area, il secondo ha coinvolto Vo’, Merlara e Conselve in un’attività volta a valorizzare la sostenibilità ambientale legata alla produzione vitivinicola.

Nel dettaglio i beneficiari dei contributi finora assegnati sono Terre Gaie, Consorzio Agrario Nord Est e Valbona, che hanno ottenuto risorse per sostenere investimenti nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli, e tre consorzi (Consorzio per la tutela dei Vini Merlara DOC, Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Colli Euganei e Consorzio Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Veneto) per attività di informazione e promozione dei prodotti di qualità del territorio. Due iniziative curate da Cipat Veneto e da Impresa Verde Padova riguardano poi l’organizzazione di seminari e corsi su innovazione e sostenibilità. Il Gal ha ottenuto l’approvazione di un progetto legato al turismo rurale che prevede l’avvio di svariati servizi, tra cui un ufficio stampa, un web team e un video service della ruralità.

Il Programma di Sviluppo Locale non si ferma qui: tra novembre e dicembre saranno pubblicati cinque nuovi bandi per un totale di un milione e centomila euro da destinare ad attività strategiche riservate alle cantine, alle energie alternative, all’innovazione e alla diversificazione. Soddisfatto il presidente del Gal Federico Miotto: «Il territorio deve esercitarsi e crescere nel proporre progetti e richiedere contributi: il nostro ente rappresenta un’ottima palestra anche per aggregarsi. Insieme possiamo rappresentare un volano per rilanciare le attività produttive della zona».

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