Fusione tra Casale, Merlara e Urbana, ecco il sondaggio esplorativo

Questionario distribuito nelle case nei prossimi giorni. Il nuovo Comune avrebbe quasi 10 mila abitanti e sarebbe il primo per estensione nella Bassa Padovana

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CASALE DI SCODOSIA. Mentre si avvicina la data del referendum che potrebbe dare vita a Quattroville (a comporlo sarebbero Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Saletto e Santa Margherita), torna di stretta attualità anche il tema della fusione tra Casale di Scodosia, Merlara e Urbana: nei prossimi giorni, infatti, ai cittadini di questi Comuni sarà distribuito un sondaggio esplorativo sul matrimonio che unirebbe le tre realtà della Bassa Padovana. Il questionario chiede di esprimere il proprio favore o la propria contrarietà indicando i vantaggi più importanti che deriverebbero dalla nascita di un unico ente e i motivi per cui eventualmente ci si oppone al progetto.

Viene inoltre proposta la scelta fra quattro nomi: Arimannia, termine di origine longobarda che stava a indicare terre di particolare valore strategico, Fratta Padovana, ispirato al fiume che attraversa la zona, Scodosia, che viene da Sculdascia, suddivisione territoriale longobarda, e Terre della Sculdascia. Il sondaggio va consegnato entro il 16 dicembre presso gli uffici del proprio municipio. Il nuovo Comune avrebbe quasi 10 mila abitanti, diventando il quarto più popoloso della Bassa e il primo per estensione territoriale (quasi 60 kmq). Nel 2014 Casale, Merlara e Urbana avevano approvato una convenzione per la realizzazione di uno studio di fattibilità, poi presentato nel 2016, che mette in luce una forte omogeneità tra tre paesi. Il percorso aveva subito un momentaneo stop per via dei vari appuntamenti elettorali (tra cui le amministrative a Merlara).

Ora però le tre Amministrazioni sembrano decise a riprendere l’iter, sottolineando come la fusione rappresenti «un’occasione storica» per costruire un Comune più attrattivo, con migliori prospettive di sviluppo e occupazionali oltre che con maggiore peso decisionale a livello provinciale e regionale. Da Roma e da Venezia arriverebbero 10 milioni di euro in 10 anni, che permetterebbero di migliorare i servizi, abbassare le imposte e portare a termine opere pubbliche. In caso di aggregazione i tre municipi continuerebbero a garantire la presenza di sportelli. Casale, Merlara e Urbana presentano già diversi tratti di complementarietà, tra cui convenzioni per la gestione di servizi e rapporti di collaborazione tra associazioni. L’ultima parola spetterà comunque ai cittadini: il percorso prevede l’indizione di un referendum a spese della Regione.

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