Fusione tra Cartura, Conselve e Terrassa, al via la Commissione intercomunale

L'organo è composto dai tre sindaci, da un consigliere di maggioranza e da uno di minoranza. In programma tre confronti, uno per ciascun Comune: il primo lunedì a Conselve

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CONSELVE. Dopo mesi di incontri e discussioni, inizia a prendere forma la proposta di uno studio di fattibilità sull’ipotesi di fusione in un unico Comune avanzata dalle amministrazioni comunali di Cartura, Conselve e Terrassa Padovana. In questi giorni sta muovendo i primi passi la Commissione intercomunale, composta dai tre sindaci, da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza per ciascun Comune, anche se ha deciso di prendervi parte solo il rappresentante delle opposizioni di Conselve.

«In un momento di persistente carenza di risorse, in primis per i Comuni, i cittadini si attendono che le istituzioni del territorio siano in grado di fornire risposte e soluzioni ai loro bisogni, purtroppo ciò diventa sempre più difficile ed è già un ottimo risultato riuscire a fare quadrare i bilanci comunali e mantenere i servizi essenziali» scrivono gli amministratori, in una lettera inviata ai cittadini dei tre Comuni: «Con l’obiettivo di dar vita a forme di collaborazione più strutturate tra enti e al fine di creare sinergie in grado di fornire risposte adeguate alle necessità dei cittadini e del territorio, l’ipotesi fusione diviene la soluzione più accreditata».

Con uno sguardo ad altre realtà padovane che stanno virando verso un’aggregazione, la Commissione intercomunale conselvana vede nella fusione un’opportunità di miglioramento per la cittadinanza. A sacrificio dell’identità delle singole amministrazioni, secondo i promotori dello studio di fattibilità sono diversi i benefici che il nuovo Comune trarrebbe dal processo: consentirebbe l’accesso a risorse aggiuntive assegnate dallo Stato e dalla Regione attraverso contributi straordinari e agevolazioni, permetterebbe il conseguimento di economie di scala derivanti da una maggior efficienza nella gestione dei servizi su base territoriale allargata e, non meno importante, determinerebbe una significativa riduzione dei costi della politica.

Alla già rodata cooperazione tra le amministrazioni di Conselve e Terrassa, che da cinque anni collaborano all’interno dell’Unione del Conselvano, si è aggregato il Comune di Cartura che nella formazione di un unico ente intravede la possibilità di realizzare nuove opere pubbliche, ristrutturare e recuperare il patrimonio pubblico, ampliare l’offerta dei servizi sociali e domiciliari, aumentare l’offerta in ambito culturale, ricreativo e sportivo. Sarà compito della cittadinanza prendere la decisione finale: ecco perché prima di ricorrere a un referendum, partiranno una serie di confronti con associazioni, organizzazioni di categoria e “portatori d’interesse” per ragionare sulle prospettive di un unico nuovo Comune. Sono tre le riunioni pubbliche programmate per il prossimo mese, tutte con inizio alle 20.45: lunedì 18 dicembre in sala Dante a Conselve, lunedì 15 gennaio presso le scuole primarie “Viale dei Giardini” di Cartura e giovedì 18 gennaio presso nella sala Roghel di Arzercavalli, a Terrassa Padovana.

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