Expo Milano 2015: colate di cemento e promesse tradite

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(Foto: www.bergamopost.it)
(Foto: www.bergamopost.it)

Il 1° maggio 2015 inizierà l’Esposizione Universale Milano 2015, che durerà fino al 31 ottobre.

Il tema proposto per l’Expo in Italia è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, e vuole includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.  Un tema vitale per l’umanità, soprattutto per la nostra generazione. Un tema che avrebbe dovuto sensibilizzare ancor di più gli enti che organizzano l’Esposizione (Governo, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano) a fare in modo che anche nell’organizzazione e nella progettazione di questo evento, si desse una immagine di chiarezza, di finalità nel fare le opere e di criterio negli investimenti: purtroppo i fatti dimostrano il contrario.

E’ importante ricordare che il progetto originario di Expo, presentato al Bureau International des Expositions è stato, nel tempo, completamente snaturato: opere che sarebbero dovute essere permanenti sono diventate temporanee, gli spazi verdi sono stati ridotti, il parco agroalimentare (su cui si basava uno dei quesiti referendari del 2011 approvato quasi ad unanimità dai cittadini milanesi) è stato ribattezzato parco tematico, i padiglioni dei vari paesi, che prima dovevano essere obbligatoriamente parzialmente coltivabili, ora sono soltanto parzialmente liberi, quindi non necessariamente coltivabili, le “vie di terra” sono state fatte saltare e così via. Queste ultime, ad esempio, dovevano essere, più che percorsi per raggiungere l’EXPO, itinerari tematici in cui riscoprire la Milano di altre epoche. Ma anche le promesse legate alla trasformazione sostenibile di Milano, e quindi alla eredità che l’esposizione universale avrebbe lasciato al territorio, sono state totalmente disilluse.

L’Expo è ospitato in una zona situata nel settore nord-­ovest di Milano (ai confini tra i comuni di Milano, Pero e Bolzate) e occupa una superficie di circa 1,1 milioni di metri quadrati. Va sottolineato che, paradossalmente, la piastra dell’area Expo è stata realizzata cementificando aree agricole a poche centinaia di metri dal polo fieristico più grande d’Europa (Fiera Milano).

L’alimentazione è strettamente collegata al tema della salvaguardia ambientale, della salvaguardia del suolo, della sostenibilità economica e, ovviamente, all’agricoltura: cementificare aree agricole per “creare” l’evento che parla proprio di questi importanti temi, è una contraddizione che indigna e, con tutto il rispetto, fa anche un po’ incazzare.

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