Ex C&C, il caso al vaglio del Parlamento europeo. Ma rimane l’allerta per l’area esterna

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IMG_2718Dopo la “doccia fredda” arrivata con il mancato aiuto da parte del governo italiano, si apre uno spiraglio di speranza per i cittadini e le associazioni che da anni lottano per liberare il proprio territorio dalla bomba ecologica creata con il deposito abusivo di 52.000 tonnellate di rifiuti tossici, nel confine tra i comuni di Battaglia e Pernumia.

Una rappresentanza del comitato “SOSC&C” e dell’associazione “La Vespa” è stata infatti invitata questo pomeriggio a Bruxelles, per partecipare alla discussione relativa alla questione da parte della commissione europea, calendarizzata dopo la presentazione della petizione sottoscritta da oltre 2400 persone.

Come si legge nel comunicato dei cittadini i portavoce saranno accompagnati dall’europarlamentare Eleonora Evi del M5S che ha evitato la chiusura affrettata della pratica, dopo che la commissione europea, avendo ricevuto risposte tranquillizzanti dalle autorità italiane, aveva ritenuto risolta la questione.

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Estensione aveva immortalato già qualche mese fa la preoccupante situazione all’esterno dei capannoni; una vera e propria discarica di eternit a pochi metri da canali e campi coltivati.

Secondo comitato e associazione “quanto dichiarato dalle autorità italiane non corrisponde alla realtà dei fatti”. I lavori già programmati e per i quali sarebbe già stato assegnato l’incarico riguarderebbero infatti solo il 3-6% del materiale di rifiuto da asportare contenuto nei capannoni. Inoltre, aspetto ancora più significativo, l’enorme area esterna attorno ai fabbricati rimane tutt’ora una vera e propria discarica a cielo aperto, nella quale son state scaricate e sepolte ulteriori tonnellate di rifiuti (tra cui notevoli quantità di eternit) che ad oggi non sono nemmeno ancora censiti attraverso quella che in gergo tecnico si chiama caratterizzazione, lo studio specifico dei materiali e delle quantità presenti necessario a programmarne la rimozione e lo smaltimento.

Una situazione che sembra tutt’altro che vicina dall’essere risolta e per la quale si attendono a questo punto notizie positive almeno per quanto riguarda il sostegno dell’unione europea.

Estensione aveva immortalato già qualche mese fa la preoccupante situazione all’esterno dei capannoni; una vera e propria discarica con piastre d’amianto che sbucano da ogni angolo di terreno, a pochi metri da canali e campi coltivati. Di seguito alcuni scatti.

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