Este, studenti in piazza contro i tagli all’istruzione

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fonte: pagina Facebook del coordinamento studentesco
(fonte: pagina Facebook del coordinamento studentesco)

“Se questa è la buona scuola noi siamo cattivi studenti”. Con questo slogan sono scesi in piazza venerdì più di 400 ragazzi delle scuole atestine. Guidati dal Coordinamento Studentesco di Este, hanno deciso di manifestare contro il piano sull’istruzione previsto dal Governo. Una “Buona scuola” che, a sentire gli organizzatori, “tanto buona non è”.

“Ci ha spinti a muoverci la voglia di cambiare, di far sì che i giovani prendano coscienza di avere in mano la penna per scrivere il loro futuro” spiega Enrico Bortolami, membro del Comitato Studentesco di Este e tra i promotori del corteo. “Contro la riforma del lavoro, che ci vuole precari a vita e prova a negare sempre di più i diritti dei lavoratori. Quei lavoratori che forse, un giorno, saremo noi”.

La manifestazione non vuole essere un fuoco di paglia: il Coordinamento è pronto a dare vita a nuovi scioperi e, se necessario, a occupazioni. Dito puntato contro il caro libri, il caro trasporti e i fondi tagliati all’istruzione, che priverebbero gli studenti del diritto ad avere una scuola più libera e accessibile. Studenti che hanno avuto il coraggio di rompere il ghiaccio, con l’intenzione di farsi conoscere sempre più e incoraggiare la gente a unirsi nelle prossime battaglie. Studenti che non si tireranno indietro quando verrà loro chiesto di muoversi ancora, perché credono in un’istruzione “pubblica, laica e sociale”. Per tutti.

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