Este, scarcerato uno dei protagonisti della rissa di lunedì

326
(Fonte foto: www.abanopeople.it)
(Fonte foto: www.abanopeople.it)

Tre giorni. E’ questo il periodo di tempo trascorso in carcere da uno dei due fratelli di origine marocchina che lunedì sera, verso le 20.45, hanno aggredito un moldavo di 23 anni, in via Taddeo d’Este, nel quartiere di Meggiaro a Este. I due, residenti a Ponso, stavano transitando per la via quando hanno riconosciuto e assalito con una catena di ferro e un coltello di 33 centrimetri il moldavo, che si trovava in sella alla propria moto. Il 23enne si è rifugiato dentro casa, ma i due hanno sfasciato l’ingresso, venendo provvidenzialmente bloccati dall’intervento dei carabinieri della stazione locale. La vittima se l’è cavata con qualche escoriazione guaribile in pochi giorni. Il maggiore dei due marocchini, di 31 anni, ha tentato la fuga, ma è stato raggiunto e arrestato dai militari con le accuse di lesioni aggravate, furto e danneggiamento. L’altro, di 21 anni, è stato denunciato a piede libero per gli stessi reati (potete leggere la notizia integrale qui).

Ieri, la notizia della scarcerazione del 31enne, rimesso immediatamente in libertà dall’autorità giudiziaria di Rovigo. Profondamente indignato il sindaco di Este Giancarlo Piva, che aveva assistito in prima persona alla scena: «Un vero e proprio regolamento di conti tra bande. Ho visto chiaramente un’altra vettura coinvolta e ho assistito anche ad un primo tentativo di aggressione da parte del moldavo verso l’auto dei marocchini. È in quel momento che ho chiamato i carabinieri chiedendo di intervenire, forze dell’ordine che hanno agito in tempi rapidi e in maniera impeccabile. E questo è il risultato a distanza di tre giorni. Dobbiamo chiederci se il magistrato che ha preso questa decisione conosce o meno il clima sociale in cui viviamo. La scarcerazione di questo malvivente è inaccettabile: quella era una situazione che andava affrontata col pugno di ferro» conclude amaro Piva.

Salva Articolo

Lascia un commento